Innovazione, la giunta pensa al foodsharing
Proposta su Facebook dell’assessore Montanari: «Condividiamo il cibo». Tutino risponde presente
REGGIO EMILIA. Si chiama “foodsharing” ed è l’ultima frontiera delle azioni messe in campo contro lo spreco alimentare, applicata da anni in Paesi europei come Germania. Una pratica virtuosa, che consiste nel mettere a disposizione degli altri su una piattaforma web chiamata www.foodsharing.de il cibo in eccedenza che, dopo essere stato “piazzato” in rete con tanto di etichetta di tracciabilità e data di scadenza, può essere donato o scambiato con altri alimenti messi a disposizione dai membri della stessa o di altre comunità vicine. Un orizzonte a cui anche la nuova giunta comunale di Reggio Emilia, guidata dal sindaco Luca Vecchi, sembra ora guardare con grande interesse. Almeno stando a quanto scrivono gli assessori sui social network.
A lanciare lo spunto di una pitattaforma di questo tipo è stata per prima l’assessore all’Innovazione, Valeria Montanari, chiedendosi con un post sul suo profilo Facebook se la città sia o meno «pronta» per iniziative di questo genere. Parole che sono subito accolte dal suo collega di giunta, Mirko Tutino, assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici, che si spinge oltre, ipotizzando un progetto concreto che possa riguardare il Comune, in una prospettiva di innovazione tecnologica e di introduzione di pratiche virtuose.
«Ad ogni modo- dice l’assessore all'Ambiente- l'argomento è da studiare con Valeria e credo che un accordo che coinvolga le strutture della distribuzione su regole definite e concordate con gli enti locali, sia possibile». Per Tutino infatti «potrebbe essere parte della naturale evoluzione del progetto europeo “No Waste” su cui il Comune di Reggio Emilia ha avuto un importante finanziamento dalla commissione e che sarà concluso a novembre con un evento che ne illustrerà i risultati e le potenzialità future».
L’idea in poco tempo sembra aver raccolto consensi anche all’interno della maggioranza in consiglio comunale: «Io sostengo l’economia circolare, il food sharing ci rientra», si è fatto subito avanti il consigliere comunale Pd, Dario De Lucia, che in tempi non sospetti si era occupato proprio di sostenibilità, compresa quella alimentare, anche dalle pagine del suo blog personale.
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