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Rogo devasta il fienile e 2000 rotoballe

Rogo devasta il fienile e 2000 rotoballe

Castelnovo Monti: va a fuoco il capannone della cooperativa agricola Pratofontana, danni per oltre 600mila euro

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CASTELNOVO MONTI. Erano da poco passate le 12 quando una enorme colonna di fumo grigio si è levata, destando preoccupazione sino a Castelnovo Monti e a Carpineti dove era ben visibile, dalle parti di Felina. Era il fumo provocato da un devastante incendio sviluppatosi nel capannone della società agricola Pratofontana, nell’area artigianale felinese. Un capannone dove erano stoccate tra le 2000 e le 2500 rotoballe, che hanno preso fuoco in un batter d’occhio, innescando un rogo dalle dimensioni spaventose, divenuto ben presto pressoché incontrollabile. Per fortuna tutto il personale che operava nella zona è riuscito velocemente ad allontanarsi, e tempestivo è stato l’arrivo dei primi mezzi dei vigili del fuoco da Castelnovo Monti, per cercare di circoscrivere il rogo.

La situazione infatti comportava seri rischi, visto che in zona soffiava un po’ di vento, e a pochi metri dal capannone in fiamme si trovano abitazioni, altri capannoni sedi di imprese vicine, una officina, e poco distante anche la stalla della cooperativa sociale, che ospita circa 300 bovini.

Ben presto sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Castelnovo, presente anche il comandante della compagnia, il capitano Dario Campanella, e a titolo precauzionale anche un’ambulanza con personale della Croce Verde. Il lavoro dei vigili del fuoco, con altri mezzi arrivati anche da Reggio, ha avuto l’obiettivo principale di evitare che l’incendio si espandesse oltre il capannone, una struttura costituita da travi metalliche per sostenere il tetto, senza pareti laterali, da cui quindi i balloni, mentre bruciavano, tendevano a precipitare fuori.

Impossibile pensare di poter sedare il fuoco che stava divorando il fieno, se non una volta che questo fosse bruciato completamente. Il lavoro è durato l’intera giornata, si è protratto fino a sera e sicuramente anche nella giornata di oggi saranno necessarie operazioni di controllo, perché le dimensioni raggiunte dall’incendio sono state enormi, tanto che la struttura in metallo ha iniziato gradualmente a piegarsi e collassare su se stessa a causa del calore elevatissimo.

I carabinieri hanno iniziato subito a raccogliere le testimonianze dei presenti (che ben presto sono diventati assai numerosi, sia perché residenti o al lavoro nei dintorni dell’incendio, sia perché richiamati dal fumo) per cercare di individuare le cause del rogo.

Al momento si parla solo di ipotesi, ma l’attenzione si è concentrata subito su alcuni lavori in corso nei pressi del fienile, per la realizzazione di due nuovi silos, affidati a una ditta di Bagnolo. Un ragazzo della cooperativa Pratofontana, che stava lavorando vicino al fienile, avrebbe raccontato di aver visto un operaio al lavoro col flessibile, per tagliare delle parti metalliche, non lontano da dove poi si è innescato l’incendio. La causa, se ciò fosse accertato, potrebbe essere riconducibile alle scintille che un attrezzo del genere normalmente produce in fase di taglio, che avrebbero raggiunto il fieno secco facendo partire le fiamme, divenute rapidamente incontrollabili.

Sono ingentissimi i danni per la cooperativa Pratofontana: nel fienile erano stipate tra le 2000 e le 2500 rotoballe, delle quali 1800 di “primo taglio”. Solo di fieno un valore superiore ai 300mila euro. Il capannone è uscito a sua volta distrutto, e quando era stato costruito, ormai dieci anni fa, era a sua volta costato più di 300 mila euro.

Luca Tondelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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