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Si prostituisce, no al permesso di soggiorno

Si prostituisce, no al permesso di soggiorno

Primi provvedimenti dopo i serrati controlli anti degrado da parte della polizia in zona stazione

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REGGIO EMILIA. Sono serratissimi e quotidiani i controlli da parte della polizia in zona stazione, dopo le ripetute denunce da parte di esercenti e cittadini su diverse situazioni di degrado. E gli effetti iniziano a sentirsi. Come il primo no al rinnovo del permesso di soggiorno che è arrivato dal questore nei confronti di una 49enne di nazionalità cinese che, durante i controlli, era stata sorpresa a prostituirsi per le via intorno a piazzale Marconi.

La donna con il documento in scadenza si era presentata in questura per chiedere il rinnovo. Ma gli accertamenti su di lei hanno permesso di scoprire, all’Ufficio Stranieri e ai colleghi della Squadra mobile, che aveva dichiarato il falso sull’indirizzo indicato come sede del datore di lavoro: era inesistente. Inoltre, su di lei pesava il fatto di essere stata sorpresa a prostituirsi in via Turri.

Le sue false dichiarazioni unite al vera professione svolta, le sono costate il no al rinnovo del documento per restare in Italia.

Un’azione importante, che potrebbe avere effetti significativi su una delle piaghe della zona stazione: la prostituzione, appunto.

Intanto, i controlli in zona degli ultimi tre giorni hanno portato a identificare 126 persone (39 italiani, 87 stranieri): di questi, 47 hanno precedenti. Sono scattati tre fogli di via, due minori sono stati denunciati e riaffidati ai genitori per aver fornito false generalità e un’auto, di proprietà di uno straniero, è stata sequestrata perchè senza assicurazione.

Anche ieri le Volanti, con la polizia ferroviaria, ha presidiato la zona intorno alla stazione ferroviaria.

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