Max Mara guarda al Canada e punta sugli accessori
REGGIO EMILIA. Se nel 2013 il fatturato del gruppo Max Mara, che esporta il 60% della produzione, si è fermato a 1,3 miliardi, in linea con il 2012, negli Stati Uniti e Giappone le vendite sono...
REGGIO EMILIA. Se nel 2013 il fatturato del gruppo Max Mara, che esporta il 60% della produzione, si è fermato a 1,3 miliardi, in linea con il 2012, negli Stati Uniti e Giappone le vendite sono cresciute del 40%. In Nord America, al momento sono 72 i negozi monomarca e l’intenzione del gruppo è quello di aprirne altri oltre che di rinnovare quelli esistenti. In settembre sarà aperto un monomarca nel design district di Miami e ci sono progetti per il Canada, dove sta diventando strategica la clientela cinese. Da ricordare che, oggi, gli Stati Uniti rappresentano il quarto mercato dopo Europa, Cina e Giappone.
Negli ultimi anni, a fare segnare un +33% è stato il segmento accessori. Una crescita legata al successo ottenuto soprattutto dalle borse di fascia medio-alta. Nel 2013 si è rivelata fortunata la scelta di legare la borsa di stagione (la J Bag) all’attrice Jennifer Gardner; per l’autunno-inverno 2014-15 e la primavera-estate 2015, protagonista della campagne per la nuova Signature Bag sarà invece l’attrice Amy Adams.
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