Newlat, in arrivo lo sblocco della cassa
Il governo promette 400 milioni. Incerti: «Pagamenti fermi al 2013». Nicolini (Cgil): «Famiglie allo stremo, via alla protesta»
REGGIO EMILIA. La sospirata boccata d'ossigeno viene da Roma. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha promesso lo sblocco immediato di 400 milioni e la ricerca di ulteriori risorse per finanziare la cassa integrazione straordinaria e gli altri ammortizzatori sociali in deroga. Fra i lavoratori che ne beneficeranno (138mila secondo l'Inps, più di 200mila secondo i sindacati) ci sono anche i 180 della Newlat ex-Giglio, che hanno percepito finora soltanto in giugno le ultime mensilità del 2013 e aspettano ancora quelle dell'anno in corso.
L'ultima parola, però, spetta al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha le chiavi della cassaforte e dovrà firmare il relativo decreto. Le difficoltà non mancano.
Lo ammette Antonella Incerti, la deputata reggiana del Pd che ha sollecitato il provvedimento con un'interrogazione a risposta immediata: «Si tratta - scrive - di un primo risultato che darà respiro a molte famiglie, che ormai da mesi non ricevono più nemmeno questa forma di sostegno. Tuttavia la situazione economica non consente un facile ottimismo. E' urgente capire come intende muoversi il Governo sia per lo sblocco dei fondi sia per il futuro degli ammortizzatori (che un preannunciato decreto interministeriale dovrebbe abolire dal 2016, ndr). Non ci sono le condizioni per ipotizzare in tempi brevi una ricaduta sull'occupazione e, quindi, un calo di richieste di sostegno. Poletti ha rilevato che la cassa in deroga produce effetti insostenibili sulle finanze nazionali. Sono d'accordo, anche se le modifiche andranno introdotte con gradualità».
I più critici sono i sindacati: «Lo stesso Poletti - sottolinea Nauro Nicolini della Cgil - ipotizzava che occorresse un miliardo per finanziare gli ammortizzatori in deroga nel 2014. Solo nella nostra regione sono interessati 30mila lavoratori, fra cui 200 di Newlat e 350 di Terim. Le banche non si fidano ad anticipare i pagamenti. Le Regioni, da parte loro, avevano firmato accordi con le organizzazioni sindacali per garantire la copertura fino al 30 giugno. Per fortuna l'Emilia-Romagna ha convenuto di prorogarla fino al 31 agosto. Non saremmo arrivati a questo risultato senza il suo sostegno». Tale impegno della nostra regione sarà formalizzato nei confronti di Newlat mercoledì prossimo a Bologna con i rappresentanti dei lavoratori e dell'azienda. Intanto, però, le organizzazioni sindacali premono sul governo e sul parlamento per il finanziamento degli ammortizzatori sociali. «Martedì - riferisce Nicolini - porteremo a Roma con i pullman 200 lavoratori per la manifestazione nazionale in piazza Montecitorio alla presenza dei segretari generali Camusso, Bonanni e Angeletti».
Luciano Salsi
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