Da San Polo a Brindisi per combattere la mafia
La consigliera comunale Chiara Carbognani coordinatrice dell’Arci in Puglia Con lei venti ragazzi che lavorano nei campi confiscati alla Sacra Corona Unita
SAN POLO. Per il terzo anno consecutivo Chiara Carbognani, 33 anni, consigliere comunale del gruppo di maggioranza “San Polo Democratica”, lavorerà nei campi confiscati alla mafia.
Come sempre lo farà partecipando alle attività agricole nei vigneti di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, nelle vicinanze di Mesagne.
Per due settimane il consigliere Chiara Carbognani coordinerà il campo antimafia per conto dell’Arci, nella cooperativa “Libera Terra - Libera Puglia”.
Il gruppo da lei gestito è composto da una ventina di ragazzi, tra i 15 e i 19 anni, che provengono da tutta Italia e hanno un unico fine: rimboccarsi le maniche e lavorare nei filari d’uva confiscati alla Sacra Corona.
Quest’anno il consigliere e la sua squadra di giovani saranno ospiti in una scuola di Mesagne e lavoreranno nella masseria Canali, che si trova a nella frazione ed è un bene confiscato: tempo fa, infatti, apparteneva alla Sacra Corona Unita, ma adesso è un luogo aperto e restituito alla comunità.
La Masseria Canali, che è stata inuagurata il 10 luglio scorso da don Ciotti, nasce per essere un punto di riferimento nel mondo delle masserie didattiche, e per le persone che si occupano di sviluppo rurale, sociale e culturale. Un luogo dove sperimentare nuovi stili di vita, conoscere e degustare cibo vero e condividere conoscenze. Il bene è affidato alla cooperativa “Terre di Puglia - Libera Terra” che ha già provveduto a riqualificare nella provincia di Brindisi circa 80 ettari di terreno confiscato e coltivato a seminativo, uliveti, orticole e vigneti.
La giornata tipo dei volontari è divisa tra lavoro nei campi mattutino e formazione anti-mafia pomeridiana.
«Credo fermamente in questo progetto che, anno dopo anno cresce e diventa sempre più grande – afferma Chiara Carbognani – Ogni anno rimango stupita da tutta l’energia che ragazzi e ragazze giovanissimi mettono nel partecipare a questi intensi e preziosissimi momenti di lavoro, condivisione e formazione alla legalità e ai temi dell’antimafia. Ogni anno guardo i ragazzi della cooperativa “Terre di Puglia- Libera Terra” e vedo tutta la passione per un progetto coraggioso e pieno di significati. E sono, semplicemente, onorata di essere parte, nel mio piccolo, di tutto questo». (d.s.)
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