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La protesta: «Il cantiere è aperto da mesi ma gli operai dove sono?»

di Chiara Cabassa
La protesta: «Il cantiere è aperto da mesi ma gli operai dove sono?»

I commercianti di Reggio Emilia esasperati: abbiamo una voragine davanti ai nostri negozi. Iren: stiamo cambiando i tubi del teleriscaldamento, finiremo entro il 26 luglio

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REGGIO EMILIA. In viale Matteotti, la pazienza è finita. Non ne possono più i residenti. Hanno i nervi a fior di pelle i commercianti. A scatenare la rabbia è il cantiere (loro parlano di “voragine”) aperto da Iren per lavori di manutenzione al teleriscaldamento. Cantiere - sostengono i residenti - che da settimane ha trasformato la strada in un percorso ad ostacoli rendendo il lavoro quotidiano un calvario.

E l’altro ieri dalle parole mancava poco che si passasse ai fatti. Cioè alle mani.

«In realtà - conferma Luca Calzolari, proprietario della “Bottega del gelato” - abbiamo litigato e alzato la voce con il capo cantiere. Siamo esasperati e non ne possiamo davvero più. Guardi com’è ridotta la mia distesa... recintata e piena di polvere». «E guarda caso - continua Calzolari - quando abbiamo alzato la voce, il capo cantiere ci ha detto che lunedì finiranno i lavori. Chiaramente non è vero. Non ci crede nessuno. Ma sa qual è la cosa che fa più rabbia? Che il cantiere è perennemente deserto. Ogni tanto arrivano due operai, lavorano un’ora, poi vanno via. E noi che dobbiamo fare il giro della città per arrivare a lavorare».

Ed è proprio sulla “immobilità” del cantiere che tutti sembrano trovarsi d’accordo. «Dico solo una cosa - conferma il tabaccaio Matteo Bertolini - quando il cantiere è stato aperto, all’inizio, gli operai c’erano e lavoravano. Poi, con il passare delle settimane, qui è diventato un deserto. In 45 giorni i lavori hanno interessato 100 metri di strada, se è vero che devono arrivare all’incrocio con via Emilia San Pietro arriviamo a Natale. Io le tasse le pago dalla prima all’ultima e, se aprono un cantiere davanti alla mia tabaccheria, voglio almeno sapere il perché. Sono andato sul sito del Comune ma non ho trovato niente. Qui si dicono tante cose ma intanto i lavori non li vedo proseguire».

Il cartolaio di via Matteotti, Andrea Sassi, ha già mandato a Iren due lettere e una raccomandata. «Il risultato - ci spiega - eccolo qui: niente di fatto. Una volta mi hanno risposto che c’era stato qualche inconveniente, le altre due volte non mi hanno risposto proprio. Ma avere una strada chiusa davanti a una cartoleria, soprattutto in questo periodo in cui si prenotano i libri di scuola, non sa che danni economici porta? Mi rendo conto che i lavori che Iren sta facendo sono necessari e non mi lamenterei se vedessi il cantiere andare avanti... Il fatto è che è un cantiere abbandonato a se stesso. Di operai non se ne vedono per giornate intere. Perché? Questo almeno ce lo devono dire».

Intanto, Iren invita alla tranquillità. «I commercianti hanno i loro motivi per protestare - fa sapere la multiutility - ma noi rispetteremo i tempi dell’ordinanza: i lavori si concluderanno entro la fine della prossima settimana. D’altra parte i lavori sono stati concordati con l’amministrazione comunale: si tratta di lavori complessi, in quando stiamo sostituendo vecchie tubature, che devono essere fatti necessariamente in estate perché siamo in una zona dove il traffico è intenso. Con le scuole aperte e tutti i reggiani al lavoro sarebbe impensabile». Si tratta, peraltro, di un cantiere mobile: «Finiti i lavori in via Matteotti - ci spiegano da Iren - il cantiere si sposterà in via Manara sempre per lavori di manutenzione del teleriscaldamento. E’ chiaro che cerchiamo di provocare meno disagi possibili, ma si tratta di interventi assolutamente necessari a cui non possiamo rinunciare». La pazienza è d’obbligo.

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