Gazzetta di Reggio

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Morta la storica barista del paese

Casina: Agata Rossi gestì con il marito il principale punto di ritrovo di Leguigno

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CASINA. Cordoglio a Casina per la scomparsa di Agata Rossi, 82 anni, vedova Favali, persona molto conosciuta in paese in quanto per tanti anni era stata insieme al marito, Fermo Favali, la titolare del bar di Leguigno. Il locale è un importante punto di aggregazione della frazione.

Un lavoro che la portava a stretto contatto con la gente, che ne ha sempre apprezzato le doti di umanità e simpatia. È una storia bella quella di Agata, e del marito Fermo, scomparso ormai diversi anni fa, invalido della seconda guerra mondiale.

La storia di un matrimonio solido, andato oltre le difficoltà. Insieme per quasi 50 anni avevano condotto il bar di Leguigno, fino alla fine degli anni ’90. Un cinquantennio durante il quale sono anche nati e cresciuti i quattro figli della coppia.

Fermo per tutti gli anni dietro il bancone aveva servito senza poter usare le mani, sacrificate in guerra nel generoso tentativo (poi premiato con una medaglia) di salvare dei bambini che stavano giocando per la strada con quella che in realtà era una bomba a mano, che lui, soldato, riconobbe subito. 

Grazie al sostegno di Agata riuscì a condurre una vita normale, anzi di soddisfazione, e sono stati una coppia inossidabile fino alla scomparsa di Fermo.

Poi la cessione del bar, e l’impegno di Agata che è rimasto per i figli e i nipoti. Lascia infatti i figli Gianni, Chiara, Alda, che è moglie del vice sindaco di Casina Silvano Domenichini, e Roberta, e numerosi nipoti. I funerali saranno celebrati oggi, allee 14.30 alla Chiesa parrocchiale di Leguigno e poi per il locale cimitero.

La famiglia ha espresso il desiderio di non ricevere fiori ma di versare piuttosto offerte all’associazione “Amici di Leguigno”. (l.t.)

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