Pirati del Po scatenati: furti a raffica
Gualtieri, il guardiapesca: «Venti auto scassinate nel parcheggio in 15 giorni, rubate due canoe e 17 motori di barche»
GUALTIERI. «Che senso ha creare oasi naturalistiche, investire in strutture, organizzare eventi o iniziative culturali se poi nessuno partecipa, per la paura di essere derubato o di ritrovare l’auto con i finestrini rotti?».
Così si è espresso il guardiapesca Fausto Daolio, facendo luce sulla pericolosa situazione del parcheggio ell’oasi naturalistica dell’isola degli Internati.
Ignoti, approfittando della lontananza di pescatori, turisti o semplici visitatori amanti della natura, con l’ausilio di cacciaviti e arnesi da scasso forzano le portiere delle auto parcheggiate o spaccano finestrini. L’obiettivo: fare razzia di tutto ciò che possono trovare all’interno delle vetture.
Solo negli ultimi quindici giorni, infatti, venti automobili sono state sfregiate, aperte e danneggiate. Da cinque anni a questa parte l’oasi naturalistica dell’isola degli Internati è soggetta raid ladreschi che restano impuniti, vuoi perchè chi si subisce i furti non li va a denunciare, vuoi per la scarsa presenza delle forze dell’ordine che ogni tanto, e solo su sollecitazione del guardiapesca, intervengono per eventuali sopralluoghi.
In questo scorcio di natura non esiste prevenzione e i “soliti ignoti” la fanno da padrone quasi a voler imporre la loro legge fatta di furti e atti vandalici. «Mi sono limitato ad esporre un cartello con la scritta “Si informano i pescatori che in questo parcheggio si continuano a subire scassinature di portiere alle auto in sosta... Fare la massima attenzione e denunciare o riferire per risolvere il problema” – spiega il guardiapesca Daolio – Ma non basta».
Il guardiapesca ha addirittura sequestrato un tramaglio, costruito artigianalmente con bottiglie di plastica, che era stato messo in acqua da pescatori di frodo. «Nel corso degli anni qui sono stati rubati 17 motori e due canoe, senza contare la serie interminabile di effrazioni alle auto parcheggiate – dice sconsolato – Ho chiamato più volte i carabinieri ma senza tanti risultati. Sappiamo tutti chi sono questi ignoti che compiono effrazioni nelle auto e rubano tutto quello che possono, ma nessuno fa niente così ogni volta imperversano indisturbati. Io sono da solo e più di tanto, purtroppo, non posso fare. Mi è già capitato di trovarmi in mezzo a otto persone che mi strattonavano e minacciavano».
Il guadiarpesca riferisce anche di un episodio sconcertante avvenuto solo una settimana fa: «Due coppie di cinesi, probabilmente fidanzati, erano venuti a passeggiare lungo la riva. A un tratto si è sentito un botto: il finestrino della loro automobile è stato frantumato e i ladri hanno portato via le borsette delle ragazze. Ma i malviventi, non contenti, hanno anche tagliato le ruote posteriori per impedire ai derubati di inseguirli». Della situazione dell’isola degli Internati è stato informato il sindaco Renzo Bergamini che si è detto «molto preoccupato» e ha già preso accordi con carabinieri e polizia municipale per potenziare la sorveglianza nell’oasi naturalistica. Ma c’è di più. Presto ci sarà una riunione tra l’amministrazione comunale, il guardiapesca Fausto Daolio e i rappresentanti dei vari enti che operano sull’asta del Po, per studiare soluzioni che possano prevenire furti e atti vandalici nel parcheggio dell’oasi naturalistica e impedire ai “soliti ignoti” di agire indisturbati. (m.p.)
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