Arena, Severi chiama a raccolta i privati
Il presidente Unindustria sul parco della musica: «Sì ad investimenti da fuori Reggio». Ecco quanto valgono i concerti
REGGIO EMILIA. «Il Parco della musica? In questo momento da parte dei privati c’è un’apertura che in altri momenti sembrava non esserci, alla quale possono contribuire tante realtà, anche al di fuori della nostra provincia». Ha inaugurato il suo mandato ad Unindustria ponendo subito il tema della mediopadanità. E, nonostante l’impresa ora sembri impossibile, il presidente dell’associazione industriali, Mauro Severi, mostra fiducia per la futura realizzazione di un’Arena grande eventi al campovolo, anello fondamentale del più vasto progetto comunale di rilancio dell’area nord che contempla anche le ex Reggiane e la stazione Av.

«Investimenti privati? - afferma Severi – Dico che ci potranno essere, sia da Reggio che da esterni. Dobbiamo guardare non solo alla nostra realtà, ma a tutti, attraendo investitori. È vero, c’è crisi anche nell’imprenditoria degli spettacoli, ma i progetti razionali e corretti si realizzano piano piano. E noi abbiamo la fortuna di poter lavorare in modo collaborativo con istituzioni e associazioni anche regionali».
Ma quanto vale la cultura nella nostra provincia? Cinema, teatri, concerti. Secondo fonti Siae, nel 2012 il giro di affari realizzato dal mondo degli spettacoli nella nostra provincia è stato pari a circa 50 milioni di euro: una cifra in linea con quella del 2011, risultato di 37.156 spettacoli per 2.215.089 biglietti venduti. In media ogni reggiano ha speso 38,12 euro.
In tutta l’Emilia, invece, il volume d’affari complessivo è stato pari a 639.399.685 euro. Sempre nel 2012, a livello regionale la nostra provincia è stata a metà classifica, se non tra i fanalini di coda. A Bologna, ad esempio, il giro d’affari è stato di 100milioni, mentre a Rimini, capitale del divertimento, è arrivato addirittura a quota 141,7 milioni. Peggio di noi, soltanto Ferrara (28,1 milioni) e Piacenza (30,3 milioni).
Quanto alle altre province, il volume di affari di Forlì-Cesena è stato pari a 60,4 milioni, di Modena pari a 88,3 milioni, di Parma pari a 54,9 milioni e di Ravenna pari a 84,7 milioni. Anche per la spesa procapite, la graduatoria non cambia: a Rimini si spendono circa 150 euro per abitante, a Ravenna 104,54 euro, a Bologna 53,56, a Forlì-Cesena 41,80, a Parma 41,81, a Modena 38,06, a Ferrara 34,64 e a Piacenza 32,10.
Per questi dati il riferimento resta il 2012, anno che per Reggio è fondamentale. Il motivo? Proprio nel 2012 è stato realizzato Italia Loves Emilia, il vero prototipo di grande evento al campovolo. Quali cifre ha mosso? Il ricavo netto, secondo il sito della manifestazione, è stato di oltre 4 milioni, tutti devoluti in beneficienza: 2.993.646,60 per il concerto e 1.263.756,65 per il dvd. Il totale delle uscite della serata, invece, è stato pari a 1.922.441,63. Numeri con cui dovranno fare i conti tutti quei privati che vorranno farsi avanti per l’ambito parco della musica.
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