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Castellarano commemora la strage del 1944

Castellarano commemora la strage del 1944

Settant’anni fa le rappresaglie nazi-fasciste causarono cinque vittime e l’incendio del centro storico

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CASTELLARANO. Nel 1944 un assalto partigiano a una pattuglia di nazisti costò caro ai castellaranesi. Tra i tedeschi non vi furono morti, ma la rappresaglia fu terribile e l’intero comune venne messo a ferro e a fuoco per cercare di scovare e trovare i partigiani responsabili dell’attentato.

Settanta case vennero distrutte. Quasi tutto il centro storico fu bruciato, così come il castello. Nei rastrellamenti, inoltre, morirono due civili: Gaetano Arduini e Benefatti.

Istoreco afferma che un’altra rappresaglia, che ebbe luogo il primo luglio, causò altri tre morti fra i civili inermi: Alfonso Spadoni, Giulio Barboli e Ernesto Canovi. In quell’occasione furono date alle fiamme cinque abitazioni.

Ma fu il 20 luglio la data più triste perché, oltre ai morti e al fuoco, vennero arrestate una cinquantina di persone che furono inviate nei campi di lavoro forzati. Quel giorno – inserito nel periodo della repubblica partigiana di Montefiorino, che resistette fino alla fine del mese agli attacchi dei nazifascisti – passò alla storia anche per l’attentato fallito ad Hitler.

Proprio oggi cade il 70 esimo anniversario di quei tragici fatti e nella piazza del municipio di Castellarano si svolgerà una serata di commemorazione. In ricordo del rogo che distrusse parte del paese la piazza fu chiamata del XX Luglio, detta anche della Rocchetta, e negli anni ottanta vi venne posto un monumento di una donna che piega una spada a favore della pace.

La commemorazione – organizzata dall’amministrazione comunale di Castellarano insieme al Centro Studi Storici Castellaranesi, con la collaborazione di Anpi Castellarano e Istoreco – inizia davanti al municipio alle 20.45.

Interverrà Massimo Storchi, direttore del polo archivistico di Reggio Emilia nonché membro del comitato scientifico dell’istituto Cervi e storico della Resistenza, che parlerà dei fatti del 20 luglio inserendoli nel contesto dell’epoca, e riportando anche aneddoti e racconti.

Don Vittorio Trevisi e Gian Luca Rivi, parroco e sindaco di Castellarano, commemoreranno le vittime. Lo svolgimento proseguirà poi con la voce narrante di Filippo Bedeschi, attore teatrale diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, che interpreterà alcuni brani tratti dal “Diario personale” di don Romolo Grasselli, parroco del paese nel 1944 e testimone oculare di quei drammatici giorni, mentre il gruppo folk “Twin Peaks”, formato da artisti locali, accompagnerà musicalmente la serata. La serata dedicata ad un evento storico che fu drammatico per Castellarano è molto importante per Giorgio Zanni, assessore alle politiche giovanili, in quanto «permette ai castellaranesi di rivivere un momento storico drammatico e rinforzare i valori dell’appartenenza alla comunità».

Paolo Ruini

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