Arriva la coppia imperiale, Giustiniano e Teodora
E' tornato il Medioevo a Baiso con la "Tavola di Bisanzio" che oggi giunge al clou con il corteo storico
BAISO. È tornato il Medioevo a Baiso, fra carne di pecora, costumi d’epoca e tanti spettacoli. In questi giorni il paese collinare ospita una nuova edizione della “Tavola di Bisanzio”, la manifestazione culturale che approfondisce – fra gastronomia e tradizione – la storica presenza bizantina nella montagna reggiana. Una kermesse giovane ma che nel giro di pochi anni, grazie all’ottima organizzazione e al lavoro di tutti i volontari, ha saputo diventare un appuntamento imperdibile.
Baiso si trovava proprio sul confine dell’impero romano d’Oriente, l’impero bizantino, dall’antico nome di Costantinopoli/Istanbul. Le tracce di Bisanzio nelle vallate fra Secchia e Tresinaro, in particolare a Baiso, Carpineti e Viano, sono ancora molto forti, a partire dalla tradizione legata alla carne di pecora.
Un’usanza radicatissima, al centro anche della “Tavola di Bisanzio”, organizzata da anni dal Comune con numerose associazioni e sponsor. Sono dunque giorni intensissimi, con decine di proposte. La partenza ieri, alle 16, con tutti i negozi aperti, i commercianti in costume d’epoca ad accogliere i visitatori, il mercatino medievale, sistemato lungo la via principale del paese, e gli intrattenimenti itineranti.
In piazza. In piazza Nilde Iotti spettacoli sempre a tema, fra boscaioli e falconieri, mentre in via XXV Aprile il gruppo Schola Hominum Burgi, con oltre trenta artigiani, ha rifatto vivere antichi mestieri.
Gastronomia. Dalle 18 l’apertura dei tre punti ristoro in costume, “La Locanda dei Golosi”, “La Locanda del Viandante” e “l’Osteria dei Briganti”, con piatti della tradizione, affiancati anche dallo stand ufficiale, interamente dedicato alla carne di pecora, dal violino (il prosciutto con la carne ovine) agli arrosticini e alle “berzigole”, carne alla piastra sotto concia. A sera, altri spettacoli, con i giocolieri del fuoco, gli sbandieratori, i falconerie e i musicisti della compagnia Iannà Tampè e della Barbarian Pipe Band.
Giornata clou. Oggi si riparte, alle 10, con la nuova apertura dei negozi, del mercato in costume, oltre al ritorno delle animazioni e degli spettacoli. A mezzogiorno si torna a pranzo, sempre con le proposte gastronomiche tradizionali incentrate sulla pecora, per passare alle esibizioni dei gruppi “Arcieri e Balestrieri di Cagli” e “I Falconieri del Re” nel pomeriggio.
Il Corteo. Alle 18, il momento più atteso, il corteo storico con decine di figuranti. Nobili e contadini accompagneranno l’imperatore Giustiniano e l’Imperatrice Teodora lungo la via del paese fino alla piazza Don Dossetti, per la conclusione della rievocazione.
Cena e giochi di fuoco. A sera, di nuovo cena tipica prima del finale, affidato ai concerti e alle animazioni dedicate ai giochi di fuoco, ai falchi con gli sbandieratori e la musica medievale. Tutti i dettagli della festa medievale e i contatti con l’organizzazione si trovano in dettaglio sul sito www.latavoladibisanzio.it.
Adriano Arati
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