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Lacrime e ricordi per la demolizione del condominio

Lacrime e ricordi per la demolizione del condominio

Reggiolo: finito l’abbattimento dell’edificio terremotato I danni al tetto avevano impedito di recuperare i mobili

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REGGIOLO. Così com’era avvenuto per i residenti dell'ex “32” e della Torre Paisiello, che si sono messi a piangere nel vedere i loro ricordi cadere insieme ai pezzi di muro delle stanze dei loro appartamenti, la stessa scena è stata vissuta dai condomini della palazzina “Regina” i cui lavori di demolizione sono iniziati l'altro ieri.

Per Rita Daolio, che ha abitato nell'appartamento al pianoterra per 25 anni, è stato un colpo al cuore. Occhi rossi anche per Rakesh Handa che aveva acquistato un appartamento nel 2006 poi dato in affitto, ma che dal 2010 aveva occupato ed abitato. L’uomo di origine straniera, che ieri era insieme alla moglie, ha guardato le pareti del suo appartamento cadere a pezzi: non ha potuto salvare nulla, cucina e camere da letto sono venute giù come le pietre. Non ha voluto essere presente, pur sapendo dei lavori di demolizione della palazzina, invece Maria Mastini che in quell’edificio ci ha abitato per mezzo secolo. Lacrime anche sul viso di Sabato Merone, che ci ha vissuto dal 2008. Anche lui, dentro quelle stanze ha lasciato tutti i mobili. Insieme agli inquilini c’era anche l’amministratore condominiale Nazareno Arioli, che ha scattato alcune fotografie e che ha cercato di rincuorare gli abitanti della palazzina.

Gli appartamenti all’ultimo piano, dopo il terremoto del 2012, sono stati dichiarati oltre che inagibili, inaccessibili per lo sfondamento del tetto che ha bloccato le porte. Nessuno ha potuto entrare anche solo per portare via una forchetta perchè c’era il rischio di crolli imprevisti. E anche ieri, la pinza della ditta “Gorreri” di Bondeno di Gonzaga (Mantova), ha continuato inesorabile il lavoro di demolizione con tanto di divisione dei materiali: legno da un lato, ferro dall'altro.

E tra i cumuli di pietre spuntavano pezzi di arredamento, mobiletti da cucina, elettrodomestici, pezzi di ringhiere di scale. Dalle macerie del condominio “Regina” ne verrà costruito uno nuovo ma le famiglie, per entrarci, dovranno attendere due anni. Poi si procederà alla demolizione delle altre tre palazzine rimaste. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma il Comune di Reggiolo vuole ricostruire il quartiere Liberty più bello e funzionale di prima e con tanto di migliorìe antisismiche e moderne tecnologie per il risparmio energetico.

Mauro Pinotti

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