Muore a 41 anni mentre fa il bagno in mare
La vittima è Francesco Vallery ingegnere di Finmeccanica, la tragedia è avvenuta sul litorale toscano
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Ha perso la vita ieri pomeriggio fra le onde in burrasca del mar Tirreno, a Roccamare di Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto, Francesco Vallery, ingegnere 41 anni di Reggio che viveva e lavorava a Roma per Finmeccanica. La giornata ieri sul litorale delle Rocchette non era certo ideale. È bastato poco, probabilmente un malore improvviso, per trasformare una giornata di ferie in una tragedia.
Sono stati gli stessi amici di Francesco Vallery ad accorgersi che qualcosa non andava e a cercare di soccorrerlo: lo hanno visto sparire tra le onde. Immediata la chiamata al 118 e l’intervento dell’elisoccorso. L’ambulanza della Croce Rossa di Castiglione ha accompagnato i medici sulla spiaggia, ma al loro arrivo per l’uomo non c’era più nulla da fare.
Sulla battigia, il corpo immobile di Francesco Vallery, raccontava tutta la tragedia di una giornata cominciata con il sorriso e finita nel peggiore dei modi. Il 41enne era a circa 20 metri dalla riva quando ha accusato il principio di annegamento scomparendo fra i flutti e l’intervento non è stato semplice, complice anche il mare mosso. Sono stati gli amici a raccontare che nel primo pomeriggio, durante una partitella di pallavolo, l’ingegnere non si era sentito bene.
Un malore al quale lì per lì non avevano dato peso. Poi, la tragedia. A Reggio il nome di Vallery è molto noto. Il padre Luciano è stato consigliere comunale dela Dc. Lo stesso Francesco, dal 2004 al 2009 era stato consigliere di Circoscrizione nel centro storico, al tempo della presidenza di Claudio Bassi. Di recente, stava per candidarsi nella lista del Nuovo Centro Destra poi, all’ultimo, la cosa non si era fatta.
Ma Francesco Vallery è molto conosciuto anche nel mondo del basket: dopo avere giocato da ragazzino nella Torre, ne era diventato allenatore quando la squadra militava in Promozione. E ieri pomeriggio, sulla pagina Facebook dell’Unione sportiva la Torre, è stato postato un ricordo pieno di dolore e di incredulità ma anche ricolmo d’affetto per l’amico che non doveva andarsene. Non così. E non così presto.
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