Zanzara tigre, multe per chi non disinfesta
E’ partita con l’estate una campagna informativa rivolta ai cittadini. In quattro comuni si prevedono sanzioni contro chi non rispetta le prescrizioni
REGGIO EMILIA. Dietro il suo nome delicato e gentile, aedes albopictus, si nasconde un minuscolo vampiro capace di aggredirti anche in pieno giorno, di provocarti irritazioni e gonfiori ma anche, qualche volta, di trasmetterti gravi malattie tropicali. E' la zanzara tigre, un insetto dalla livrea nera con strisce bianche originario del Sud-Est asiatico, immigrato vent'anni fa e ormai perfettamente acclimatato nell'Europa meridionale, Italia compresa. Non è pericoloso come la famigerata anofele, che trasmette la malaria. Tuttavia proprio nella nostra regione, in provincia di Ravenna, ha provocato nell'estate del 2007 la prima e unica epidemia di chikungunya verificatasi nel nostro continente. Furono infettate 130 persone, una delle quali morì. Perciò l'Emilia-Romagna da allora porta avanti un progetto di lotta senza quartiere contro questo dittero. Per la guerra contro le zanzare non ci si affida però soltanto alla mobilitazione volontaria. Quattro comuni (Correggio, Castellarano, Montecchio e San Martino) hanno emesso ordinanze per cui i cittadini che non eliminano dalle proprie areee i ristagni d'acqua e la vegetazione incolta vengono addirittura multati.
All'inizio di luglio ha preso il via l'annuale campagna informativa, che, allo scopo di coinvolgere l'intera popolazione, affianca all'inizio dell'estate gli interventi di disinfestazione attuati dagli enti locali. Occorre, infatti, che tutti collaborino a tenere sotto controllo le aree private, alla pari di quelle pubbliche, per impedire che gli insetti nocivi vi trovino le condizioni favorevoli per la loro riproduzione. Il messaggio diffuso dalla Regione si sintetizza nel titolo "Conoscili, proteggiti, previeni". Per mettere in guardia i cittadini contro questi insidiosi "pericoli pubblici" vengono distribuiti nel territorio regionale 5mila locandine e 110mila dépliant.
I materiali sono disponibili negli ambulatori vaccinali dei dipartimenti di sanità pubblica e, in genere, nelle sedi dei servizi delle aziende sanitarie. Un video con alcune indicazioni da seguire nei propri balconi, cortili, giardini e orti sarà diffuso nei prossimi giorni sul sito www.zanzaratigreonline.it. La cosa più importante è eliminare i ristagni d'acqua anche minimi, come quelli che si formano nei sottovasi. E' proprio lì, infatti, che le zanzare femmine di qualunque specie vanno a deporre le uova dopo avere succhiato il sangue dell'uomo e di altri mammiferi. Dove esistono accumuli d'acqua non eliminabili, ad esempio nei tombini stradali, si deve agire con specifici prodotti capaci di uccidere le larve degli insetti senza danneggiare l'ambiente. Gli enti locali e le aziende multiservizi lo fanno nelle aree pubbliche e, dove possibile, anche in quelle private.
Luciano Salsi
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