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«A Calerno c’è un problema di sicurezza»

«A Calerno c’è un problema di sicurezza»

Don Stanislao Fontana sposa la causa: «Un’esigenza dei cittadini per migliorare la qualità della vita»

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SANT’ILARIO. Su questo scottante tema della via Emilia bis scende in campo anche don Stanislao Fontana: «E’ un problema sentito dai cittadini di Calerno – rimarca – il traffico taglia in mezzo la nostra comunità, creando non poche difficoltà, ad esempio ai ragazzi che vanno alla scuola materna e che devono attraversare la via Emilia. Nelle giornate di nebbia, quando capita che chiudono l’autostrada, tutto il traffico si riversa sulla nostra viabilità creando disagi e preoccupazione alle famiglie. Un’esigenza che il paese ha più volte manifestato ma è necessario “liberare” Calerno da questa incombenza per ridare sicurezza e una maggiore qualità della vita ai cittadini. Capisco che il problema non è di facile soluzione, per i costi dell’opera ma anche l’amministrazione comunale è cosciente di questa esigenza e della necessità di intervenire».

In effetti, il centro di Calerno è letteralmente spaccato in due da un traffico che condiziona tutta la vita sociale dei residenti. La sicurezza e la salute dei cittadini sono costantemente minacciate, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi e le persone anziane.

I cittadini di Calerno si sono espressi in modo drastico sulla necessità di dare corso a questa opera. E’ nato un comitato di cittadini ma anche sul web in tanti si sono impegni per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa necessità.

Sulla necessità di questo intervento ne è cosciente soprattutto il sindaco Marcello Moretti che tende a rimarcare come in occasione della variante nord il Comune ha fatto la sua parte in modo preponderante.

L’importo complessivo dei lavori è stato di 4 milioni e 492.000 euro finanziati per 1 milione e 630.000 euro da Tav e Comune di Gattatico, per 2 milioni e 426.000 euro dal Comune di Sant’Ilario e per 436.000 euro dalla Provincia di Reggio Emilia.

Un altro aspetto con cui occorrerà fare i conti è l’impostazione che l’amministrazione Pizzarotti ha dato al Comune di Parma.

In un recente dibattito svoltosi a Sant’Ilario il primo cittadino di oltre Enza ha ribadito la volontà di privilegiare la metropolitana di superficie e quindi di essere contrario a varianti urbanistiche sulla viabilità.

Un ragionamento che potrebbe porre qualche paletto sulla realizzazione della variante a sud anche se non coinvolge direttamente il comune di Parma. Caso mai faciliterà l’afflusso di parmigiani da San Prospero verso Sant’Ilario.

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