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«Dietro il sindaco, il centrodestra»

«Dietro il sindaco, il centrodestra»

Carpineti, il Pd accusa Borghi, che replica: «Menzogne per marchiare il Comune»

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CARPINETI. È ancora tesa l’aria a Carpineti dopo la vittoria elettorale della lista civica di Tiziano Borghi, che ha battuto la formazione Pd capeggiata dall’ex vicesindaco Stefano Baldelli.

«In queste ultime settimane Borghi non perde occasione per dichiarare che la sua lista non ha nessun legame con i partiti, che è una lista puramente civica ed assicura la sua identità di sinistra, ma contano di più i fatti che le parole», dice a denti stretti il Pd carpinetano, riferendosi al comportamento del primo cittadino e della maggioranza.

«Sta diventando chiaro a tutti con chi amministra e come – aggiungono i Democratici – è con in mano il manuale Cencelli che sono stati assegnati gli incarichi in giunta».

Il riferimento è a una dichiarazione di Fabio Filippi, referente provinciale di Forza Italia, che aveva proposto il carpinetano Luciano Roffi per il nuovo consiglio provinciale. Roffi, eletto con Borghi, è stato componente dell’opposizione di centrodestra nel precedente mandato e si è candidato con il Pdl alle ultime elezioni politiche. «Questa affermazione individua chiaramente le forze politiche che stanno dietro alla lista del sindaco Tiziano Borghi», sostiene il Pd, che ricorda anche la presenza di altri ex componenti della minoranza del quinquennio 2009- 2014.

«A questo solido gruppo di rappresentanti della destra carpinetana, nelle recenti elezioni amministrative vinte dal sindaco Tiziano Borghi si è aggregato un gruppo di elettori fra quelli che avevano perso le primarie del Pd – aggiungono riferendosi ad alcuni ex-Democratici – che in questo modo hanno collaborato alla riverniciatura della lista di destra in un vecchio copione di trasformismo».

La causa del contendere, Luciano Roffi, smentisce però la sua candidatura, parlando di un suo impegno esclusivamente civico sino al termine del mandato. «Mi è stato chiesto di candidarmi nella lista di Filippi, è vero – afferma – ma io ho risposto che in questi cinque anni intendo impegnarmi solo ed esclusivamente per Carpineti. Faccio parte di una formazione trasversale che ha come obiettivo solo il bene del nostro paese, del resto non mi interessa nulla».

«È fin troppo facile rispondere al Pd di Carpineti – commenta invece il sindaco Tiziano Borghi –. Non ci sarà nessun consigliere del comune di Carpineti candidato nelle liste di Filippi». Il primo cittadino, poi, si sfoga attaccando entrambe le formazioni: «A settimane alterne, prima un partito e poi l’altro, fanno di tutto, compreso la diffusione di menzogne, per marchiare l’amministrazione di Carpineti».

Borghi si rivolge poi direttamente a Stefano Baldelli, per avere la sua collaborazione: «Spero che accetti di essere collaborativo e propositivo, assieme agli altri consiglieri di minoranza del Pd, come è stato loro chiesto fin dal discorso d’insediamento», dice il sindaco prima di tirare fuori un tema caldo, ovvero la gestione dell’Asp Don Cavalletti, l’azienda di servizi alla persona che ha sede a Poiago e opera in gran parte del territorio montano. «Se vorrà essere propositivo incominci fin da ora ad indicarci come farebbe fronte, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, alle centinaia di migliaia di euro di disavanzo che l’Asp Don Cavalletti ha accumulato nell’ultimo periodo», afferma il primo cittadino. «E ci spieghi come sia potuto succedere che, nell’arco di un triennio, l’Asp abbia ricevuto dall’ispettorato del lavoro ben due sanzioni di decine di migliaia d’euro per la trasgressione allo stesso articolo di legge». (adr.ar.)

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