In Burkina Faso per creare lavoro
Un protocollo di intesa firmato in municipio da importanti aziende reggiane
REGGIO EMILIA. Creare mille posti di lavoro per combattere l'emergenza alimentare in Burkina Faso.
Nei giorni scorsi in municipio è stato firmato un importante, ed unico nel suo genere, protocollo d'intesa tra il Governo del Burkina Faso rappresentato dall’ambasciatore in Italia Raymond Balima, l'associazione Abreer (Associazione dei cittadini del Burkina Faso di Reggio e dell'Emilia-Romagna) e importanti aziende reggiane. Obiettivo finale? Realizzare condizioni per la creazione di nuovi posti di lavoro in centri di attività in Burkina Faso, trasferendo le tecnologie e le competenze, impiantando le linee di produzione necessarie per il montaggio, le strutture e i servizi per la commercializzazione dei prodotti.
Si tratta in realtà di un percorso progettuale più ampio, nato più di dieci anni fa, che ha visto la collaborazione dell’Abreer, della Cooperativa “La Collina”, delle associazioni Mondattivo e Il Gabbiano impegnati nella formazione (tramite il corso AgrAfrica) di tecniche agricole e gestionali ai cittadini burkinabé della nostra città.
Ora si punta a creare realtà autonome nei villaggi del Burkina Faso nel settore dell'agricoltura, allevamento e produzione di energia.
Tutto questo con la volontà di creare le condizioni per l’autosufficienza alimentare, energetica, sanitaria ed educativa delle comunità di base (i villaggi). Il Comune di Reggio, tramite il vicesindaco Matteo Sassi e l'assessore alla Città internazionale Serena Foracchia daranno supporto istituzionale al progetto.
Entro settembre il governo del Burkina Faso dovrebbe comunicare le aree e le necessità sulle quali fare partire il progetto, in attesa della comunicazione, si è costituito un gruppo di aziende pronte ad esportare parti da assemblare di attrezzature e macchine, impiantando le linee di produzione necessarie per il montaggio e la commercializzazione dei prodotti risultanti.
Sono già sei le realtà interessate: Goldoni spa (trattori e macchine agricole di Carpi in provincia di Modena); Ceti Group (impianti lavorazione e conservazione prodotti agricoli e alimentari); Parma Tech-Magreb (consorzio parmense macchine lavorazione e conservazione prodotti agricoli e alimentari); la cooperativa Boorea; Sei elettrotecnica (produzione energia da fonti rinnovabili); Amp (ricambi agro meccanica di San Martino in Rio).
Presenti, alla firma del protocollo, anche i centri di formazione per lo sviluppo Crpa e Dinamica.
Cosimo Pederzoli
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