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La via Emilia bis sarà finanziata dall’A1

di Wainer Magnani
La via Emilia bis sarà finanziata dall’A1

Sant’Ilario, l’assessore provinciale Gennari: «La quarta corsia consentirà di avere le risorse per la variante di Calerno»

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SANT’ILARIO. I cittadini di Calerno, con in testa il prete don Stanislao Fontana, oltre al comitato “Cambia Sant’Ilario” chiedono a gran voce che venga ultimata la variante della via Emilia bis per consentire alla frazione di ritrovare sicurezza e una maggiore qualità di vita. Dopo un sit-in che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, tra cui diversi ragazzi, con striscioni e cartelli e che si è concluso con l’attraversamento più volte della via Emilia sulle strisce pedonali, per dimostrare la totale inadeguatezza della situazione, ora scende in campo l’assessore provinciale Alfredo Gennari.

«La variante di Calerno – rimarca con forza – è una priorità della Provincia. Siamo coscienti che questo tratto di strada permetterà più vivibilità alla frazione. Da tempo ci stiamo lavorando, c’è un progetto preliminare».

Un tracciato di massima è stato individuato e prevede una nuova strada parallela alla ferrovia storica, per rendere minimo il consumo di territorio agricolo. Il costo stimato è di dai 7 agli 8 milioni di euro.«Un progetto – prosegue Gennari – che permetterà, se finanziato, di essere cantierabile in tempi rapidi per ottenere il risultato desiderato».

Gennari pone l’accento sulla proceduta d’emergenza seguita e che ha coinvolto Comune, Provincia e Regione. «Per questo tratto di strada, in più di occasioni, abbiamo sensibilizzato gli organi competenti attraverso una lettera e anche direttamente con la collaborazione del sindaco Moretti. Lo abbiamo segnalato ai tavoli regionali e nazionali come priorità assoluta».

Fin qui il ragionamento è plausibile e sensato ma il vero nodo da sciogliere è il finanziamento di questa opera. L’assessore Gennari indica la strada maestra. «E’ un intervento correlato alla costruzione della quarta corsia dell’autostrada A1. Sono interventi correlati alle migliorie del casello Terre di Canossa».

Il primo sussulto viene nell’ipotizzare un percorso a lungo respiro. «Essendo una priorità – replica Gennari : avrà una corsia preferenziale, tanto che abbiamo avuto, non molto tempo fa, un incontro con i gestori dell’autostrada A1 e la Regione e siamo in attesa degli sviluppi. La Provincia, pur essendo in una fase straordinaria di attività, sta continuando a lavorare e a sollecitare le varie emergenze e tra queste la variante di Calerno».

Sui costi di realizzazione l’assessore è esplicito. «E’ necessario un finanziamento dai 7 agli 8 milioni. Non è una cifra a caso ma mi è stata data dai tecnici che hanno elaborato il progetto. Un costo inferiore rispetto a quanto si poteva ipotizzare anche perché oggi gli appalti vengono aggiudicati al ribasso».

L’assessore provinciale spiega anche come mai un progetto provinciale rientra in un contesto nazionale. «La realizzazione della quarta corsia comprende anche delle opere di compensazione del territorio e abbiamo chiesto che queste risorse vengano messe a disposizione della provincia per una questione di tempistica nell’esecutivtà dell’appalto».

Dove Gennari non si vuole sbilanciare è nella tempistica. «Non sarei serio se indicassi una data. Posso dire che come Provincia siamo nelle condizioni, se le risorse ci saranno messe a disposizione, di realizzare in fretta quest’opera. Questo è ciò che mi sento di garantire ai cittadini. E’ un discorso che riguarda il Governo ma come per noi questa via Emilia bis è una priorità, così è per la quarta corsia dell’A1».

Un progetto che ha dei lati oscuri ma anche dei punti di forza. «E’ un progetto di sistema – conclude l’assessore Gennari – che ha coinvolto non un singolo ente ma tutta la filiera: dal Comune con il sindaco Moretti, alla Provincia, alla Regione ponendo al Governo la massima attenzione».

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