Gazzetta di Reggio

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Colpo grosso alla ceramica Gambini

di Martina Riccò
Colpo grosso alla ceramica Gambini

Casalgrande: i malviventi hanno rubato piastrelle, gasolio e i cavi di rame dell’impianto fotovoltaico. Danni ingenti

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CASALGRANDE. Il sistema d’allarme c’era, ma copriva solo la parte anteriore dell’azienda, quella che comprende l’ingresso e le palazzine degli uffici. Del furto, così, se n’è reso conto solo un magazziniere – il primo che è arrivato a lavoro – lunedì mattina.

Quando si è accorto della recinzione divelta, dei ladri non c’era più alcuna traccia. I malviventi, infatti, avevano colpito indisturbati nella notte tra sabato e domenica e avevano avuto tutto il tempo per dileguarsi. A essere presenti, però, erano i sostanziosi danni.

Stando alle prime ricostruzioni, i ladri hanno approfittato del favore delle tenebre per sfondare con un furgone la recinzione sul retro della ditta ceramica Gambini di San Donnino di Casalgrande. Sempre indisturbati, poi, hanno scassinato una porta e sono entrati nel magazzino della ditta. Lì hanno rubato grandi quantità di piastrelle e pezzi speciali, tra cui mosaici, listelli e decori di alto valore. Non contenti hanno anche prosciugato la cisterna di gasolio che si trovava nel cortile della ceramica. Ma non è tutto. «Non abbiamo ancora finito di fare l’inventario dei danni – spiega il responsabile degli acquisti della ditta, Roberto Gualdi – ma il tutto sarà della grandezza di decine di migliaia di euro. Purtroppo, però, i ladri non si sono limitati a rubare materiale ceramico e gasolio. Dopo aver distrutto la recinzione e aver preso tutto quello che potevano, infatti, si sono accaniti sui cavi di alimentazione dell’impianto fotovoltaico». Ed è questo il danno maggiore. Senza i cavi, infatti, l’impianto non funziona e l’energia non viene prodotta con conseguente perdita di soldi. «Il nostro impianto è molto grande – spiega Gualdi – e ogni giorno che non produciamo energia elettrica perdiamo ben settemila euro. L’impianto non ha funzionato domenica, non ha funzionato ieri e non sappiamo ancora quanto tempo ci vorrà prima di risistemarlo. Subito dopo aver scoperto il furto abbiamo contattato la ditta che ci aveva montato l’impianto e abbiamo chiesto di uscire per un preventivo, ma le tempistiche di ripristino ancora non le conosciamo». Non è la prima volta che la ditta Gambini subisce un furto, i ladri l’avevano presa di mira già qualche anno fa. «Quella volta però – commenta Gualdi – i malviventi si erano limitati, se così si può dire, a rubare piastrelle e gasolio: non avevano toccato i cavi. Stavolta, invece, è come se i ladri sapessero esattamente come muoversi e dove colpire. Speriamo che i carabinieri li scoprano. Per evitare altri furti – conclude – abbiamo già modificato gli impianti di sicurezza e videosorveglianza. Speriamo che cose così non capitino più». Sempre sabato notte, poi, alcuni ladri – probabilmente gli stessi che hanno rubato piastrelle, gasolio e rame alla Gambini di San Donnino – hanno cercato di tagliare dei cavi da un’altra centralina elettrica poco distante dalla ditta. Questa volta, però, i loro piani sono andati in fumo.

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