È morto Bellodi, socio fondatore dell’Acli
Reggiolo: geometra, filantropo e autore di libri, partecipò al restauro della chiesa. Oggi il funerale
REGGIOLO. «È stato un cristiano non “indifferente” che ha vissuto la sua vita perseguendo ideali alti e nobili e ha sentito il dovere “personale” di aiutare il prossimo, vicino e lontano». Così, l’assessore alla Ricostruzione del Comune di Reggiolo, Franco Albinelli, ricorda il geometra Carlo Bellodi, spentosi all’età di 70 anni, all’ospedale di Guastalla, dov’era ricoverato da un paio di giorni per l’aggravarsi della sua malattia.
I funerali si svolgono oggi, alle 16, partendo dalle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla per la Casa della Comunità di Reggiolo. Dopo la messa la salma verrà tumulata nel comitero locale. Il geometra Carlo Bellodi era un uomo instancabile nel dare, nel fare, nel trascinare, nel ribellarsi contro le ingiustizie, nel mettersi sempre in seconda o in terza fila. Socio fondatore delle Acli di Reggiolo ha intuito che occorreva muoversi su un piano più ampio, rispetto al Paese. Ha saputo trasmettere, con la sua profonda sensibilità umana, quel senso di ingiustizia rappresentata da quella immensa povertà delle popolazioni del terzo e quarto mondo, in particolare dell’Africa.
Non è stato indifferente al grido di dolore dei più poveri del mondo, non si è girato da un’altra parte. La sua generosità e il suo esempio hanno mobilitato la popolazione attorno a un progetto e a diverse iniziative che oggi appartengono alla storia della comunità reggiolese e che ancora mantengono la loro validità. «Carlo – ha detto ancora Albinelli – ha dimostrato un autentico spirito cristiano, forte, sincero, testimoniando con la sua fede un modo semplice ed efficace di carità. Stimolato dal Magistero Sociale della Chiesa, dalle Encicliche post-Conciliari, in particolare dalle parole di giustizia, pace, fraternità scritte da Paolo VI sulla “Populorum progressio”, ha dato testimonianza di profonda solidarietà promuovendo una costante, personale sensibilizzazione. L’iniziativa dei presepi durante le feste natalizie, il coinvolgimento di altre associazioni di volontariato, oltre le Acli, stanno a testimoniare la ricca semina e l’abbondante raccolto. “Un Pozzo per l’Africa”, rappresenta una concreta iniziativa di carità universale che ha reso meno aridi interi villaggi africani. Un instancabile vulcano di idee e di progetti». Carlo Bellodi ha vissuto la sua infanzia alle “Marzetelle”, località vicina a Bondeno di Gonzaga (Mantova). È stato autore di libri come “La scodella di latte” e “Marzetelle: una comunità, una scuola, una chiesa” scritto a quattro mani con Pietro Pasotti. Nel 2009 ha dato il via al progetto di recupero della chiesa, poi danneggiata dal terremoto nel 2012, ristrutturata e riaperta il 2 giugno scorso alla presenza del vescovo di Mantova monsignor Roberto Busti.
A causa della sua malattia, Bellodi non poté prendere parte alla giornata di festa. Il geometra reggiolese lascia nel dolore la moglie Margherita, i figli Donata e Youssef con Bianca, gli adorati nipotini Naima e Vincent. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte a suor Luigia Borghi, missionaria in Kenya. (m.p.)
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