Irpef ferma, Imu minima Tasi giù per chi produce
Casalgrande: il consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2014 Sconto del 43% sull’imposta per chi decide di affittare una casa non abitata
CASALGRANDE. Irpef immobile, Imu ai valori minimi e Tasi abbattuta per chi produce. E un debito pro-capite di 71 euro ad abitante, il 10% della media regionale. Sono i dati principali che emergono dal bilancio di previsione 2014 di Casalgrande, approvato lunedì scorso dal consiglio comunale con il voto della maggioranza Pd. Le opposizioni hanno espresso voto contrario sul bilancio complessivo, astenendosi su alcune singole voci. I consiglieri si sono invece espressi a favore, all’unanimità, su una variazione di bilancio conclusiva.
«È stato un lavoro faticosissimo, a causa del pesante taglio di trasferimenti dallo Stato, che ci ha costretto a ricercare una soluzione che garantisse equità e che non tarpasse le ali alle speranze di una tenuta del livello occupazionale sul nostro territorio», commenta il sindaco Alberto Vaccari, che si dice comunque soddisfatto: «Pur nelle ristrettezze, abbiamo avuto la possibilità di scegliere dove e come agire, e questo ci ha consentito di introdurre nel bilancio degli elementi di incentivo all'occupazione, come le aliquote Irpef progressive, l'Imu ai minimi e l'esenzione Tasi sulle attività».
Un’altra novità riguarda l’Imu per i proprietari di case sfitte: ci sarà uno «sconto Imu del 43% per chi decida di affittare una propria unità residenziale non occupata. Assieme alla disponibilità dell'Agenzia per l'affitto, che sosteniamo, confidiamo che si riesca ad alleggerire la vera e propria emergenza abitativa che affrontiamo ogni giorno», spiega il sindaco. «Il mio sentito ringraziamento – conclude Vaccari – va a tutto il personale che ha lavorato con passione e dedizione per giungere a un bilancio così robusto e quadrato, che ci fa collocare tra i primi Comuni della provincia ad averlo approvato e ci consente di uscire quindi dall'esercizio provvisorio».
Nel dettaglio, ecco i provvedimenti principali del bilancio previsionale. L’aliquota comunale dell’addizionale Irpef già da diversi anni progressiva «per garantire una maggiore equità a individui e famiglie», varierà tra lo 0,44% e lo 0,8%. L'Imu sulle attività produttive rimarrà al valore minimo, dello 0.81%, e sempre per chi produce verrà applicata un’esenzione sulla Tasi, l’imposta comunale. Per quanto riguarda gli affitti, come spiegato dal sindaco, ci saranno diversi provvedimenti. Oltre allo sconto del 43% per chi affitterà una casa non affittata, sono previste agevolazioni del 6 per mille per le locazioni a canone concertato e i comodati reciproci, e dell’8 per mille per i comodati in primo grado. Per quanto riguarda i servizi, non subiranno nessun taglio dell’offerta per i cittadini, e le tariffe di accesso – oltre alle agevolazioni per le fasce deboli – saranno mantenute sui livelli del 2013.
Altra voce sempre sentita dagli abitanti è quella degli oneri di urbanizzazione, che a Casalgrande non verranno utilizzati per la parte corrente del bilancio. Così, nonostante l’aumento “automatico” dovuto all’inflazione, «ogni cittadino casalgrandese spenderà sempre meno: 475 euro di spesa corrente ad abitante contro i 477 del 2013». Infine, i conti pubblici. La spesa per il personale dell’ente scenda dai 3.593.000 del 2013 ai 3.581.000 del 2014, e l’indebitamento Scende la spesa del personale dell'ente, che passa da 3.593mila euro del 2013 ai 3.581mila del 2014. Cala anche l'indebitamento per abitante: il debito per ogni cittadino è di 71 euro, contro i 698 di media per i Comuni emiliano-romagnoli. «Per continuare su questo livello di eccellenza, non saranno attivati nuovi mutui o finanziamenti», annuncia Vaccari.
Adriano Arati
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