La baby-gang “ripuliva” gli spogliatoi
Poviglio: quattro minorenni denunciati dai carabinieri per il furto di telefonini e capi d’abbigliamento al campo sportivo
POVIGLIO. Avevano rubato dei telefoni cellulari e alcuni capi di abbigliamento ma, seppur a distanza di qualche mese, sono stati individuati dai carabinieri e denunciati. A finire nei guai sono stati quattro minorenni di Poviglio, segnalati alla Procura della Repubblica del tribunale di Bologna con l'accusa di furto aggravato e continuato in concorso. A condurre le indagini, i carabinieri della stazione di San Polo d'Enza – ai quali era pervenuta la prima denuncia di furto – assieme ai colleghi di Poviglio, con i quali sono riusciti a risalire all'identità dei ragazzi responsabili della sparizione.
Il furto risale al maggio scorso. In quella occasione i giovani ladri erano entrati in azione al campo sportivo di Poviglio dove, in quel momento, alcune squadre erano impegnate a giocare a calcio. Senza che nessuno si accorgesse di nulla, i quattro erano riusciti a penetrare negli spogliatoi e, nel giro di pochi istanti, si erano appropriati di alcuni telefoni cellulari e alcuni capi di abbigliamento sportivo. Al termine dell'attività sportiva, le squadre avevano fatto rientro negli spogliatoi ed era stato scoperto il furto. Da qui, la denuncia ai carabinieri sampolesi, che hanno avviato le indagini.
A distanza di un paio di mesi i militari, in collaborazione con i carabinieri povigliesi, hanno rintracciato i presunti responsabili del colpo. Tutto è partito dal tracciamento di uno dei telefoni rubati: evidentemente, uno dei ladruncoli ha scelto di tenerselo per sè (usandolo magari con un'altra Sim card) e non di rivenderlo sul mercato nero, diventando quindi facile preda per le apparecchiature in dotazione ai carabinieri. Dopo qualche giorno, il ragazzo fu individuato e venne trovato in possesso sia del telefono rubato che di una giacca rubata sempre al campo sportivo nella stessa occasione. Dopo questa prima segnalazione a carico del minorenne, le indagini proseguirono nel tentativo di individuare anche gli altri complici, e lunedì è arrivata la svolta. I carabinieri hanno infatti accertato che il ragazzo aveva agito in compagnia di altri tre amici, tutti e tre individuati e, come lui, segnalati alla Procura dei minori di Bologna in quanto non ancora diciottenni. (a.v.)
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