Montecchio piange Aldo Iori Colli: esempio di virtù civiche
MONTECCHIO. È morto ieri notte, all’ospedale di Reggio, il montecchiese Aldo Iori, conosciuto e stimato in paese per il suo costante impegno a favore della collettività. Oltre agli incarichi di tipo...
MONTECCHIO. È morto ieri notte, all’ospedale di Reggio, il montecchiese Aldo Iori, conosciuto e stimato in paese per il suo costante impegno a favore della collettività.
Oltre agli incarichi di tipo amministrativo, l’84enne è stato per tanti anni uno dei pilastri della sezione montecchiese della Federazione italiana della caccia curando in prima persona, e con grande passione, le attività del tiro al piattello e del quagliodromo, e gestendo le licenze di caccia per i tanti associati. Era anche un appassionato di ciclismo: nei primi anni sessanta fondò, assieme agli amici, la società ciclistica Us Montecchio di cui recentemente era stato eletto presidente onorario. «Aldo Iori ha rappresentato per tutta la sua vita un esempio delle virtù civiche dei cittadini montecchiesi – lo ricorda il sindaco Paolo Colli –. Era un uomo mite, avverso alle polemiche. Ha costantemente profuso il massimo impegno nella promozione delle attività di aggregazione sociale e di avviamento alla pratica sportiva.Cacciatore, appassionato di tiro al piattello, storico animatore della ciclistica locale, è stato anche consigliere comunale portando dentro l’amministrazione comunale la sua esperienza e il suo buonsenso di uomo della comunità». Aldo Iori se n’è andato nell’anno del 50° aanniversario della fondazione della Ciclistica Us Montecchio e a pochi giorni dall’evento a cui teneva maggiormente: la tradizionale corsa ciclistica riservata ai bambini esordienti.
«Il 3 agosto, in occasione della corsa, l’amministrazione comunale sarà presente per tributare il doveroso omaggio alla memoria di un uomo a cui la comunità di Montecchio deve tantissimo», conclude il sindaco.
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