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Oggi l’addio a Vallery con il cardinale Ruini

Oggi l’addio a Vallery con il cardinale Ruini

La salma dell’ingegnere reggiano annegato nel Tirreno è giunta ieri sera in città I funerali alle 14.30 in San Prospero dove stamattina sarà collocata la bara

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REGGIO. Incredulità e un grande, grandissimo affetto da parte di tutta la comunità reggiana si sono stretti intorno alla morte di Francesco Vallery, l’ingegnere di 41 anni tradito lunedì pomeriggio da una mareggiata a Roccamare di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. La salma è giunta in città ieri sera accompagnata dal padre Luciano Vallery, conosciuto per la sua attività politica come consigliere comunale e dirigente della Dc, e dalla madre Germana Del Vito, rientrati in fretta dalla Croazia non appena appresa la tragica notizia. A condividere il loro dolore la sorella Veronica, i parenti, i colleghi della Finmeccanica, che lo aveva portato a lavorare a Roma negli ultimi anni, e i tanti amici della parrocchia di San Prospero come dell’Us La Torre dove “Cesco”’ - così per tutti - è cresciuto nelle giovanili prima e come allenatore della prima squadra poi. Non mancherà nessuno di loro ai funerali, presieduti dal cardinale Camillo Ruini, fissati per le 14.30 di oggi nella chiesa di San Prospero, dove a partire dalle 9.30 sarà collocata la bara per l’ultimo saluto a chi, pur essendosi trasferito nella capitale, aveva mantenuto un legame fortissimo con la sua Reggio.

Francesco infatti, poliedrico, pieno di vita e di idee, rientrava spesso per stare con la famiglia e con gli amici in quella Reggio che lo aveva visto anche impegnarsi in politica come consigliere di Circoscrizione del Centro Storico. E’ con lo stesso spirito che stava vivendo la sua vacanza in Toscana, sulla spiaggia di Roccamare che l’anno scorso lo aveva visto sorridere con familiari e amici. Lunedì sarebbe stato il suo ultimo giorno di ferie prima di tornare a Roma, alla quotidianità, ma il mare mosso unito a un probabile malore improvviso non gli hanno dato scampo. A nulla sono valsi i soccorsi del 118 con tanto di elisoccorso subito allertati dagli amici, gli stessi che nel primo pomeriggio avevano giocato con Francesco una partitella di pallavolo durante la quale l’ingegnere aveva avvertito un piccolo malore al quale, come spesso accade, non è stato dato troppo peso.

Tanti e immediati i messaggi di cordoglio e di ricordo da ognuno degli ambiti in cui Francesco spendeva le sue tante energie. «Mite e riservato, non nascondeva però la sua identità cristiana - ricorda don Emilio Landini - anche arrivato nella capitale ha preso contatto con la pastorale giovanile della Diocesi romana attraverso il reggiano amico monsignor Mauro Parmeggiani, allora segretario del cardinale Ruini. Negli incontri che si tenevano nella chiesa di Sant’Agnese conobbe tanti altri giovani con i quali ha sempre continuato a collaborare».

«E’ con immenso sconforto che ho appreso la notizia della scomparsa di Francesco, uomo e professionista molto stimato - continua l’avvocato Claudio Bassi, presidente della Circoscrizione Centro Storico quando Vallery era consigliere - ho avuto modo di apprezzarne le qualità e l’impegno nell’ambito politico, sportivo e sociale. Anche a nome degli altri consiglieri, esprimo ai familiari un sentito senso di vicinanza».

«Una tragedia che lascia l’intera comunità senza parole - aggiunge Fabio Filippi, consigliere regionale del Pdl - un abbraccio forte all’amico Luciano, con il quale abbiamo tante volte difeso valori comuni».

Francesca Manini

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