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Ora i cacciatori vogliono salvare le lepri

Ora i cacciatori vogliono salvare le lepri

Nasce un comitato che vuole limitare il periodo venatorio, la specie è a rischio: «Chiediamo di ridurre il carniere e di iniziare a sparare da ottobre»

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REGGIO EMILIA. Cacciare di meno e salvaguardare la lepre autoctona reggiana. La richiesta non arriva da associazioni animaliste, ma dagli stessi cacciatori. O meglio, dalla parte “segugista”. È infatti nato da pochi giorni un comitato provinciale, promosso da Sergio Cocchi, Daniele Ferrari e Francesco Le Rose, che ha tra le proprie finalità proprio la limitazione del periodo di caccia alla lepre. Una richiesta apparentemente paradossale da parte degli amanti dell'attività venatoria.

«Dal Dopoguerra ad oggi non avevamo mai riscontrato un problema del genere: stiamo perdendo il ceppo autoctono delle lepri, gli esemplari stanno calando drasticamente - spiega Sergio Cocchi, ex segretario Arci caccia -. L'anno scorso, tra settembre e ottobre, abbiamo registrato una vasta morìa soprattutto verso la pianura. Forse causata dall'utilizzo di diserbanti, è ancora da chiarire».

La caccia alle lepri dovrebbe partire la terza domenica di settembre ma la richiesta del comitato è di fare slittare tale data al primo ottobre e proseguire la caccia fino al 20 novembre. «Questo avviene già in tutti i paesi della Comunità Europea - continua Cocchi - anche nel rispetto dei raccolti in agricoltura, che a quella data sarebbero ultimati».

La richiesta del comitato è già stata inoltrata al Consiglio regionale dell'Emilia Romagna, alla Provincia e alle associazioni venatorie reggiane. Inoltre è partita una raccolta firme. Ma cosa sta succedendo alle lepri del nostro territorio? Nel testo della petizione si sottolinea che «i risultati delle ultime catture hanno evidenziato un calo vistoso sia negli Atc (Ambito Territorio di Caccia, ndr) Collina, come anche in quelli della Pianura Est e Ovest, e Montagna, al punto da indurre i dirigenti a sospendere le catture stesse. La Pianura Est, con un preventivo di 1.500 lepri da liberare, ne ha liberate solo 250. L'Atc Collina ha visto ridotto il piano da 1.500 a circa 750 lepri. Anche lo stesso Atc 4 della Montagna, trovandosi il territorio spopolato di lepri, ha dovuto acquistarne 500 dall'Ungheria».

Anche la decisione della Provincia di ridurre il carniere da dieci a sette lepri, viene giudicata, dai segugisti, riduttiva. «Chiediamo - scrive Cocchi - che vengano organizzati censimenti nel mese di agosto e ai primi settembre, poi si potrà definire il numero massimo di lepri del carniere annuale complessivo». Mentre si studia la causa della moria di lepri i cacciatori hanno fatto partire una raccolta firme per questa petizione. «Le associazioni venatorie e specialistiche - fanno sapere dal comitato - pur non partecipando con un loro rappresentante all'interno del comitato, condividono il documento.

Cosimo Pederzoli

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