Un vertice contro i predoni del Po
Lo ha convocato il sindaco di Gualtieri, il guardapesca testimone dai carabinieri
GUALTIERI. Per venerdì alle 18.15, il sindaco Renzo Bergamini ha convocato un incontro pubblico, in sala consiliare, per tentare di dare una soluzione alle problematiche segnalate da pescatori e guardiapesca che operano nelle aree e oasi protette dislocate sull'asta del Po. La riunione, in modo particolare, si è resa necessaria dopo la denuncia da parte del guardapesca Fausto Daolio che ha segnalato diversi episodi malavitosi avvenuti sull'Isola degli Internati, nel comune di Gualtieri, come pesca di frodo, furti sulle auto di pescatori o turisti parcheggiate nella zona. All'incontro sono stati invitati le Guardie Ecologiche Volontarie, tutte le persone che hanno la concessione del posto barca, Gianni Bonini in rappresentanza dell'associazione Fipsas, gli ambientalisti. Il sindaco ha chiesto anche la partecipazione della polizia municipale e dei carabinieri della stazione di Gualtieri.
«Ho già una proposta che sottoporrò agli interessati – ha detto il sindaco –. Il problema, lo sappiamo, non è di facile soluzione ma intanto cercheremo di fare il punto della situazione». Il guardapesca Fausto Daolio, dal canto suo, si è dichiarato soddisfatto dell'iniziativa del sindaco Bergamini. Nel frattempo, ieri pomeriggio, lo stesso guardapesca, è stato convocato dal comandante della stazione dei carabinieri di Gualtieri per dare una sommaria informazione sui furti avvenuti nelle auto in sosta nelle ultime settimane. L'attività di controllo di Daolio, che da 35 anni è il guardiano delle lanche sulle rive del Po, comunque non si è fermata. «Ho effettuato un centinaio di controlli tra Luzzara, Guastalla e Gualtieri sulle licenze di pesca. Su 100 pescatori, 98 erano stranieri. Il fatto curioso – ha detto Daolio – è che al di là dei 22 euro del costo della licenza, invece di tre canne, come recita il regolamento, ne erano state messe in acqua ben 8». Il guardapesca, inoltre, all'incontro di venerdì ha intenzione di porre tre questioni fondamentali. «Le istituzioni, forze dell'ordine comprese, devono dare ampie garanzie che episodi come quelli che ho segnalato da cinque anni a questa parte, che vanno dai furti di motori, canoe, furti sulle auto alla pesca di frodo, non debbano più succedere. Ci potrà anche essere un’eccezione ma non con la continuità di questi mesi. In secondo luogo mi auguro che i Comuni di Luzzara, Guastalla e Gualtieri, al di là delle parole e delle promesse, si prendano carico di gestire le oasi protette dato che l'anno prossimo scadrà la concessione dell'Arni mentre l'Aipo non ha nessuna intenzione di interessarsene. Per ultimo sarebbe necessario il divieto di transito sul viottolo che collega il parcheggio dell'Isola degli Internati con la località Piattello perché in questa zona, di notte, entrano abusivamente auto di pescatori che gettano in acqua tramagli per la pesca di frodo». Nel Po ora si pescano solo pesci alloctoni come Aspio, Breme, Siluri, Luccio Perca, Carpe e piccoli Cefali. Pescegatto e Anguille sono quasi estinti.
Mauro Pinotti
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