Traffico, confronto con i cittadini
Reggiolo, Angeli mette in programma un incontro con la Consulta di Villanova
REGGIOLO. L'autostrada Reggiolo–Mare che dal casello della A22, nel suo percorso, dovrebbe tagliare l'abitato di Villanova e risolvere definitivamente il problema del traffico di auto e mezzi pesanti, per il momento resta una chimera: è ancora chiusa in uno dei cassetti del Ministero dei Trasporti in attesa della cosiddetta “Valutazione di Impatto Ambientale”. E poi c'è sempre il problema dei tempi di realizzazione. Allora quali soluzioni per gli abitanti della frazione di Villanova stretti nella morsa di smog, rumori e vibrazioni tanto da creare disturbi del sonno a chi abita a ridosso della strada?
Dopo la protesta di Alfredo Garofalo, 50 anni, operaio specializzato residente in via Per Moglia 74, che da due anni porta avanti la sua battaglia anti-rumore a colpi di segnalazioni via email, certificati medici, lettere a Comune, Provincia e Polizia Municipale, e che si era fatto promotore di una petizione sottoscritta da 30 suoi concittadini, il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli ha già coinvolto l'ufficio tecnico al fine di valutare la possibilità di posizionare alcune colonnine autovelox.
«La strada è di competenza della Provincia – ha detto il sindaco –. Le apparecchiature devono essere acquistate con risorse del Comune ma sul posizionamento è necessario avere l'autorizzazione dell'amministrazione provinciale. E' chiaro che noi non aspetteremo la realizzazione dell'autostrada Reggiolo–Mare perché i tempi saranno piuttosto lunghi. Insieme alla Consulta frazionale di Villanova cercheremo di studiare alcune soluzioni per limitare i disagi. Conosco la situazione perché durante la mia campagna elettorale ho incontrato più volte i cittadini di Villanova». L'importante arteria che collega Reggiolo a Moglia è frequentata giorno e notte da numerosi mezzi pesanti che sfrecciano a forte velocità.
La notte, quando il traffico pesante è più limitato sono le auto a farla da padrone: il rettilineo induce a schiacciare a tavoletta ma quando le auto arrivano a pochi metri dal dosso situato di fronte alla chiesa di Villanova si sentono le gomme che sbattono sul cemento.
Mauro Pinotti
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