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Ormai pronta la seggiovia “2000”

Ormai pronta la seggiovia “2000”

Villa Minozzo: ultime fasi di collaudo. L’impianto sancirà la rinascita di Febbio

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VILLA MINOZZO. E’ quasi realtà la riattivazione della seggiovia “2000”, che era il fiore all’occhiello della stazione di Febbio. Una riattivazione che ha sapore di rinascita della fenice, se si pensa che lo scorso novembre la stazione è stata acquistata all’asta fallimentare da una società guidata dagli Usi Civici di Febbio, dopo 3 anni di chiusura in cui i materiali erano stati lasciati in condizioni di abbandono o, peggio, erano stati oggetti di furti ed atti vandalici. Ora la stazione, che è in mano alla società di gestione “Contessa”, sta affrontando una buona stagione estiva, che ha visto già in giugno la riattivazione della seggiovia triposto che arriva a quota 1500 metri, e diverse proposte per escursionisti ed appassionati di attività outdoor, come ad esempio i percorsi attrezzati per la discesa con la mountain bike. Ora è alle ultime fasi del nuovo collaudo anche la 2000, la cui ripartenza sancirà la piena rinascita dell’intera stazione, in vista del prossimo inverno quando si attende la prova del 9 della stagione sciistica. Intanto la stazione di Febbio sarà al centro di un appuntamento letterario proposto dall’associazione Villacultura per domenica 27 luglio, a Febbio alle 16, nella sede della Pro loco (sala polivalente a fianco del campo sportivo).

Gianpaolo Gebennini presenterà il suo libro “Febbio. Rescadore, Alpe di Cusna o Febbio 2000 ma sempre Febbio”, nell’ambito di un incontro condotto da Carlo Malvolti e accompagnato dalle letture di Giuliana Sciaboni. Un appuntamento dedicato alla stazione turistica nei giorni che hanno visto la riapertura degli impianti di risalita, che tutti qui auspicano porterà nuovo ossigeno e prospettive di futuro alla comunità e al territorio. Spiega Gebennini, che sull’argomento ha condotto approfondite e articolate ricerche: «Parlare di Febbio, quanto a località turistica appenninica dell’Emilia Romagna, significa cercare di dipanare uno dei nodi più aggrovigliati della storia della nostra montagna, senza volersi fermare sulla superficie dei fatti. Proprio per andare in profondità, la strada scelta durante la stesura di questo libro è stata quella di focalizzare l’attenzione sul fenomeno delle desertificazione in senso umano della nostra montagna e in generale di tutte le montagne, senza trascurarne le radici sociali e culturali». La presentazione sarà animata anche dalla musica di Omar Campi, Gianluca Togninelli e Gabriele Gaspari e dalle illustrazioni di Mauro Moretti.

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