Armi clandestine in casa: arrestato
Poviglio: in giugno il pensionato aveva minacciato un 22enne con una pistola
POVIGLIO. Forse pensava di essersela cavata con una denuncia e, così, non ha fatto nulla per sbarazzarsi delle armi che aveva in casa. Peccato che, dopo un mese e due settimane, i carabinieri di Poviglio siano tornati a bussare alla sua porta e, perquisendo il suo appartamento, abbiano trovato una pistola a tamburo, tre bastoni monocolpo e parecchie cartucce.
Tutte cose che L.Z. – un pensionato classe 1944 residente a Poviglio ma originario di Rovigo – non avrebbe dovuto avere. Dallo scorso 9 giugno, infatti, al 70enne era stato vietato il porto d’armi. E a ragione.
Quella sera il pensionato si era inspiegabilmente accanito contro il fidanzato 22enne della sua vicina di casa: era partito sbarrandogli la strada e impedendogli di suonare al campanello della ragazza, poi lo aveva accusato di avergli rubato il televisore – successivamente trovato nel solaio del condominio –, in ultimo l’aveva minacciato puntandogli una pistola alla tempia. «Te la farò pagare», gli aveva urlato con gli occhi fuori dalle orbite.
Ma l’autocontrollo e il buon senso del ragazzo, per fortuna, avevano evitato il peggio: non essendo stato provocato in alcun modo e avendo sbollito la rabbia, infatti, il 70enne era tornato in casa senza sparare neanche un colpo. E come se nulla fosse successo. Pochi istanti dopo, però, sul posto erano arrivati i carabinieri, chiamati dalla vicina di casa spaventata.
Dopo aver raccolto le testimonianze del minacciato e della sua ragazza, i militari erano entrati nell’appartamento del pensionato e vi avevano trovato due pistole scacciacani, una semiautomatica modello 92 calibro 8 – che il 70enne aveva puntato alla testa del ragazzo un attimo prima – e una revolver calibro 380. Entrambe le pistole erano state sequestrate e L.Z. era stato denunciato con l’accusa di minaccia aggravata.
Le indagini dei carabinieri, però, non si sono fermate lì e, così, giovedì mattina i militari sono tornati a perquisire l’appartamento del pensionato di origini venete. Come previsto, L.Z. aveva altre armi rintanate nella sua abitazione. I carabinieri di Poviglio insieme al gruppo radiomobile di Guastalla hanno trovato pistole e cartucce, perfettamente conservate e funzionanti, ben nascoste in cantina. Il 70enne, quindi, è stato arrestato per i reati di detenzione abusiva di armi clandestine. Ora si trova agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposto a giudizio. I carabinieri di Poviglio stanno verificando se le pistole siano state costruite personalmente dall’anziano o se risalgano al periodo della Seconda guerra mondiale.
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