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Dieci tecnopoli affollano la via Emilia

Dieci tecnopoli affollano la via Emilia

Tanti ritardi e doppioni: da Rimini a Piacenza è tutto un fiorire di strutture finanziate dalla Regione

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REGGIO EMILIA. Per riqualificare tutta l’area delle ex Reggiane di Reggio e tramutarla nel Parco della Conoscenza servono 150 milioni di euro. Questa la cifra inquadrata nel masterplan pubblicato nel 2013. Soldi che in parte consistente saranno necessari per finanziare la creazione del tecnopolo. Reggio, però, è solo uno dei dieci centri finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, dove - tra ritardi e qualche doppione - stanno nascendo realtà votate all’incontro tra ricerca privata ed enti pubblici. Ogni capoluogo di provincia è alla prese con la creazione di un tecnopolo. Bologna ne ha in cantiere addirittura due, con strascichi e forti polemiche legate ai rinvii. Si tratta del tecnopolo all’ex Manifattura tabacchi che vede un investimento totale in attrezzature e programmi di ricerca pari a 56,7 milioni di euro, di cui 28,35 milioni di contributo pubblico tra risorse Por Fesr e contributi regionali diretti. Ammontano invece a 14,3 milioni di euro le risorse Por Fesr per l'acquisto dell'infrastruttura. Sono 202 i nuovi ricercatori assunti, a cui si aggiungono 334 ricercatori strutturati. Sempre lì c’è poi il tecnopolo dell’area Cnr: investimento totale per attrezzature e programmi di ricerca pari a 20 milioni di euro. A pochi chilometri da casa nostra sorgerà invece il tecnopolo di Modena. La struttura si comporrà di tre laboratori hi-tech dell’Università di Modena e Reggio, a cui è destinato un contributo complessivo, per le attrezzature e la realizzazione dei programmi di ricerca, pari a 14,8 milioni di euro, A trovare posto nel tecnopolo saranno il laboratorio Intermech (piattaforma meccanica e materiali), il Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari" e il laboratorio di Ict e design. Anche Parma non è da meno: con 16,3 milioni di investimento complessivo il tecnopolo parmense fa perno sulla piattaforma dell'agroalimentare, con i laboratori Siteia, Cipack e Cim. (e.l.t.)

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