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correggio, la conta dei danni

Fossi non puliti e “chiuse” serrate tra i responsabili dell’allagamento

Fossi non puliti e “chiuse” serrate tra i responsabili dell’allagamento

CORREGGIO. Tornare ieri in via Massenzatico – dove, mercoledì, il maltempo si era abbattuto con più violenza, allagando numerose case – è un’esperienza surreale. Il sole ha asciugato quello che,...

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CORREGGIO. Tornare ieri in via Massenzatico – dove, mercoledì, il maltempo si era abbattuto con più violenza, allagando numerose case – è un’esperienza surreale. Il sole ha asciugato quello che, solo due giorni fa, per le famiglie residenti era un vero girone infernale e, dell’acqua mista a fango, non vi è rimasta quasi più traccia. Quasi. Nella villetta al civico 19, la più colpita dalle piogge eccezionali di mercoledì, qualche traccia infatti è rimasta: stipiti, sedie in legno, infissi sono stati appoggiati alle mura della casa in cerca di qualche raggio di sole che potesse asciugare tutta l’umidità.

«Ormai abbiamo già pulito tutto – ci avvisano prima di entrare – e dell’acqua per fortuna non c’è quasi più traccia. In dieci anni che siamo qui di allagamenti ne abbiamo subìti tanti, ma quest’anno siamo già al secondo». E la colpa sembra solo dei fossi. «Certo che se non sono puliti o addirittura chiusi – aggiunge – anche avere dei motori che pompino fuori l’acqua da casa serve a poco». E le conseguenze sono quelle che ieri, sui giornali, erano alla vista di tutti: allagamenti su allagamenti. «Cerchiamo di tenere poche cose ai piani più bassi quando piove tanto – spiegano i residenti – perché sappiamo che le nostre case si inonderanno. Però era difficile prevedere questi danni». E proprio su questo fronte preferiscono non parlare anche se, da diversi sacchi del pattume ancora davanti all’ingresso del garage, si intravedono alcuni coprimaterassi e altri oggetti. Comunque, nonostante tutto, non manca l’ironia. «Questa volta c’è andata meglio dell’ultima volta – dice una ragazza – quando l’auto di mio papà è rimasta dentro al garage, completamente sommersa dall’acqua». E se si va a pensare come si possa evitare questo disastro in futuro, dice: «Ci hanno detto che ci faranno pagare delle multe perché i fossi non sono puliti, però speriamo che sia interessata anche la Bonifica perché crediamo che non tutti i fossi sporchi siano dei privati». Della stessa opinione anche Claudio che, invece, abita due case più in là, al civico 15. La sua casa ieri era già asciutta anche se, mercoledì, l’immenso giardino circostante era completamente allagato. «Vorrei verificassero non solo i nostri ma anche i canali della Bonifica – spiega – perché ieri, tra le cause che avrebbero portato all’allagamento della zona, c’era anche l’ipotesi dell’incuria dei fossi. Io tengo sempre puliti i miei canali e spesso, quando posso, pulisco anche quelli della Bonifica perché so che qui quando piove il pericolo c’è sempre. Però ieri non si trattava solo di questo: c’è giunta voce, infatti, che anche le “chiuse” fossero serrate non permettendo quindi all’acqua di defluire adeguatamente». (s.p.)

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