Irpef e Tasi meno care sulla prima casa
Rubiera, discussione accesa in consiglio comunale. Opposizioni critiche. Benati: «Bilancio sovietico»
RUBIERA. Approvato a maggioranza, dopo un’intera serata di discussioni. Il bilancio 2014 del Comune ha incassato i voti della maggioranza consiliare e diventa operativo al termine di un dibattito lungo e animato. Aperto da quasi 2 ore di introduzioni e chiarificazioni del sindaco Emanuele Cavallaro e poi degli assessori, e proseguito con gli interventi dei 3 gruppi d’opposizione, 5 Stelle, centro-destra e Progetto Rubiera. Vista la complessità della manovra e del tema, domande e risposte hanno preso parecchio tempo, soprattutto per alcune tematiche, e non sono mancati i momenti più accesi. Il capogruppo del centro-destra Marco Benati ha parlato di «bilancio sovietico», commentando l’operazione complessiva. Anche il voto ha richiesto tempo, perché prima sono stati messi in approvazione i singoli punti e poi il bilancio previsionale 2014. Tutto approvato dalla maggioranza di centro-sinistra, con parecchie astensioni delle minoranze sulle varie voci e poi anche sul bilancio “totale”. Alcune richieste dei 5 Stelle non sono state messe al voto per motivi regolamentari, ma comunque esposte per poter favorire la discussione. La manovra, dunque. E’ stata pensata perché sia all’insegna dell’equità, e per «ricercare le risorse necessarie tra i redditi e i patrimoni più alti, applicando l'articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”», aveva detto Cavallaro introducendola. L’obiettivo: alleggerire il carico fiscale per le famiglie, «soprattutto a quelle a reddito basso e medio – la stragrande maggioranza – in questo periodo di crisi», valutando ogni singolo caso non in base alla semplice composizione del nucleo famigliare, ma introducendo numerosi parametri legati a reddito, tipo di abitazione. Il risultato, un’Irpef comunale "progressiva", « che farà risparmiare oltre 6mila cittadini su 8mila contribuenti», sostiene il sindaco. La Tasi – la tassa sui servizi indivisibili, una nuova imposta comunale creata per bilanciare il taglio statale ai Comuni sulla loro percentuale dell’Imu sulla prima casa – non sarà applicata agli inquilini, ed è stata calcolata sulla base del 2012, “per aggirare” a norma di legge il regolamento nazionale, che avrebbe pesato maggiormente sulle case più piccole. Per le famiglie, inoltre, ci sarà poi una detrazione di 50 euro per ogni figlio a carico. (adr.ar.)
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