Trattativa serrata nel Pd per sei reggiani in Regione
Oggi la direzione regionale per decidere su primarie e candidature provinciali Costa e i vertici locali a confronto con Bonaccini per scremare i politici in corsa
REGGIO EMILIA. Prima di fare i nomi dei candidati bisogna decidere le regole delle primarie. Questa la priorità che quest’oggi verrà sviscerata durante la direzione regionale del Pd, indetta per decidere le mosse pratiche in attesa delle elezioni a novembre dopo le dimissioni del presidente Vasco Errani. Al confronto con il segretario regionale uscente, Stefano Bonaccini, ci saranno il suo omologo reggiano Andrea Costa, il sindaco di Reggio Luca Vecchi insieme ai vertici reggiani. Bonaccini porterà certamente le indicazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi, che farà valere il peso dei suoi nella futura assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Ma il nodo più difficile da sciogliere riguarda per ora le primarie: oggi verrà scelto se saranno di partito o di coalizione con Sel. A Roma, infatti, si sta consumando una profonda spaccatura nel centrosinistra, che non ha determinato però i medesimi effetti sui territori.
Per i reggiani sarà comunque il momento del confronto sul toto-nomine. Alla nostra provincia dovrebbero essere riservati sei candidati, di cui tre saranno certamente eletti. Un listino stretto, nel quale compaiono già ipotesi che indicano papabili Beppe Pagani - consigliere regionale uscente, renziano della prima ora - e dell’ormai ex presidente della provincia Sonia Masini, alla quale il partito non potrebbe negare la strada verso Bologna dopo una serie di altri “niet” pronunciati negli ultimi mesi. Pagani sconfessa però il ticket con Masini. La conta si farà tra qualche giorno. Fatto certo è che per candidarsi alle primarie servono ben 18mila firme. (e.l.t.)
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