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In Regione primarie di coalizione

In Regione primarie di coalizione

Il Pd fissa le regole: 2.250 firme per ciascun candidato. Si tenta l’accordo con Sel sul programma

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REGGIO EMILIA. Poco più di un'ora di dibattito per licenziare le regole delle primarie per la Regione. È il tempo servito ai delegati durante la direzione del Pd che ieri ha approvato all'unanimità le norme che riportano le primarie, ufficialmente di centrosinistra, alle stesse regole usate per le primarie Pd, con soglie d'accesso piuttosto basse. Basteranno infatti le firme del 3% degli iscritti Pd (circa 2.250 persone) oppure il 10% dei componenti dell’Aassemblea regionale Dem (25-26 componenti) per candidarsi alle primarie per la presidenza della regione.

Questa la proposta che il segretario regionale Stefano Bonaccini ha portato alla direzione di via Rivani.

La data delle primarie dovrebbe invece essere confermata il 21 settembre, ma non è esclusa quella del 28. Dipende tutto dalla data del voto, che dovrebbe oscillare tra il 16 e il 23 novembre. «Ci vorrà ancora qualche giorno per saperlo», spiegano nel Pd.

«Abbiamo trovato una soluzione molto positiva, utilizzeremo le stesse regole che usiamo per le primarie di partito, con soglie molto basse», conferma il deputato reggiano Maino Marchi , presente ieri al coordinamento, che anticipa: «Sel farà parte della base programmatica ma sembra orientata a non partecipare alle primarie con un proprio candidato. Altre forze politiche di centrosinistra invece non escludono la presentazione di qualche esponente. Di fatto, con queste regole, siamo andati incontro alle richieste di partecipazione allargata alla consultazione. Un test necessario per scegliere un candidato condiviso».

Il Partito Democratico, quindi, definirà nei prossimi giorni il perimetro delle alleanze in vista delle prossime regionali, anche alla luce delle primarie. Proprio Bonaccini, indicato come uno dei più probabili candidati, annuncerà «un minuto dopo le definizione di queste regole» la sua intenzione di candidarsi o meno. Nel corso della direzione regionale che ha esaminato la situazione in vista delle elezioni «ho chiesto - ha detto ieri Bonaccini - a tutti quelli che sono interessati a candidarsi di aspettare ad annunciarlo un minuto dopo che abbiamo scritto le regole con gli altri. In questo momento io faccio l'arbitro - ha detto riferendosi alla sua candidatura - se mi candiderò un minuto dopo l'arbitro lo farà qualcun altro». L'obiettivo del Pd è quello di definire tutta la questione entro la prossima settimana. «Mi auguro che alle regionali dell'Emilia-Romagna possa esserci una convergenza programmatica con Sel» è stato l'auspicio di Bonaccini, che è anche responsabile nazionale del Pd per gli enti locali. «Facciamo le primarie di coalizione con candidati di Sel. Qui abbiamo governato bene insieme, nei comuni siamo alleati nel 90% dei casi e quindi mi auguro che anche per le Regionali possa esserci una convergenza. Certo è che non siamo qui per dover pietire un'alleanza con nessuno e il Pd non si farà ricattare»

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