Gazzetta di Reggio

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«Sarò questore anche della provincia»

di Elisa Pederzoli
«Sarò questore anche della provincia»

Isabella Fusiello non guarda solo a Reggio: presto l’incontro con gli altri sindaci. E ai cittadini: «La mia è porta è aperta»

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REGGIO EMILIA. «Voglio essere il questore non solo di Reggio, ma di tutti i cittadini della provincia».

Esordisce così il nuovo questore Isabella Fusiello nel giorno del suo insediamento. Dice questore e non «questora», come vorrebbe una certa Linguistica che chiede di difendere anche con le parole il ruolo delle donne nella vita pubblica, «perché – spiega – quello che conta è la funzione».

«Penso che ormai le donne non siano più una merce rara e inizino a occupare ruoli importanti a livello istituzionale, anche all’interno della polizia di Stato. E mano a mano riusciranno a occupare ruoli sempre più rilevanti. Ciò che più conta – evidenzia – sono il buon senso e il senso di responsabilità».

Anche se di fatto lei – con le colleghe di Pavia e Palermo – rappresenta uno dei soli tre questori donna del Paese.

Come prima azione, dopo aver incontrato già nella giornata di ieri il primo cittadino di Reggio Luca Vecchi, ha già stabilito che vorrà incontrare i sindaci degli altri centri della provincia. «Per sapere da loro quali sono le criticità sul territorio e procedere, con il Reparto prevenzione e crimine, a controlli negli esercizi commerciali, in strada. Vorrei che sapessero che c’è massima disponibilità» assicura.

E rispetto al rischio di provocare, con uno “sconfinamento” territoriale , qualche rivalità con i carabinieri, replica: «Mi auguro che ci sia una sana competizione. Quello che conta sono coordinamento e unità di intenti, tra tutte e cinque le forze di polizia. E non ho dubbi sul fatto che ci siano tutti i presupposti perché sia così. Per un obiettivo comune: il benessere della cittadinanza».

Parla di «sicurezza partecipata», il questore Fusiello. E di maggiore presenza sul territorio, anche attraverso una riorganizzazione degli uffici della questura.

«E’ fondamentale – spiega – che tutti diano il proprio contributo per la sicurezza, dai cittadini alle istituzioni. Perché tutti sono presenti sul territorio». Da parte sua, arriva una promessa: «La mia porta sarà sempre aperta a tutti coloro che avranno bisogno di parlare con il questore. Senza formalità alcuna».

Sulle criticità della città, pensa già a tavoli tecnici, a incontri per trovare soluzioni: «Perché non possiamo dire che non si può fare nulla quando un cittadino ci fa un esposto e ci segnala un problema. Dobbiamo intervenire sempre, anche se a volte i nostri mezzi non sono appropriati».

Non dimentica la criminalità organizzata. Sa già che il problema infiltrazioni, o «colonizzazione» come ormai il fenomeno è già stato riqualificato, è una delle principali emergenze della città. «La mia attenzione è molto alta – assicura il neo questore di Reggio – e interverremo a livello investigativo, con la Squadra mobile. Gli strumenti ci sono, come i provvedimenti preventivi patrimoniali e personali. Assieme alle altre forze di polizia, lavoreremo per contrastare questo fenomeno».

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