Gazzetta di Reggio

Reggio

Unioni gay, per il “sì” 300 firme

L’Arcigay ha organizzato 5 banchetti in città. Vola il sondaggio della Gazzetta

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Trascrizione del matrimonio fra persone dello stesso sesso celebrati all’estero nel registro comunale di Reggio Emilia. Questa la mozione presentata in consiglio comunale, che l’Arcigay di Reggio sta promuovendo con una raccolta firme. Trecento finora i sostenitori che hanno compilato il modulo per sostenere la mozione in uno dei cinque punti di raccolto in città: Cafè Madrid di via Quarto Camurri, Tabaccheria di via dei Gonzaga, Morgana caffè di via Plauto, Queer parrucchieri di via Gandhi e al circola Arci Gardenia di viale Regina Elena. Il 6 agosto i volontari si ritroveranno anche in piazza Fontanesi per raccogliere le firme. Prosegue intanto il sondaggio lanciato sulle unioni civili tra gay dalla Gazzetta, votato da oltre 13.600 persone. Segno che il tema è assai caldo e divide anche la società civile reggiana.

A prevalere al momento - anche si di un’incollatura - sono i voti contrari al riconoscimento delle unioni gay. Un dibattito lanciato da Sel che ha chiesto al Comune di riconoscere, tramite il registro delle unioni civili, i matrimoni gay celebrati fuori dall’Italia. La mozione è stata bocciata dalla Curia reggiana che ribadisce: la famiglia è solo quella tradizionale.

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