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“Viva”, tre giorni solidali al Campovolo

“Viva”, tre giorni solidali al Campovolo

L’iniziativa di Grade, Ascmad-Prora, Croce Verde e Curare

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REGGIO EMILIA. L’unione fa la forza, e non poteva essere diversamente in una terra come quella reggiana, dove la solidarietà e il volontariato da tempo camminano assieme. Adesso, vuoi per la crisi che rende sempre più difficile raccogliere fondi e perché è arrivato il momento di unirsi per fare cominciare a fare rete, è nata Viva. Una tre giorni di iniziative che si terrà al Campovolo il 29 e il 31agosto e ancora il 9 settembre fatta di dibattiti, un concerto con artisti di fama internazionale e una cena, questi ultimi a scopo benefico. Grazie alla disponibilità di Festareggio, che ha messo gratuitamente disposizione spazi, strutture, Viva sarà la prima occasione in cui, il ricco panorama composto di sessantacinque associazioni di volontariato che operano all’interno del Santa Maria Nuova, si presenta insieme alla città. Per quest’anno le associazioni promotrici sono quattro: Ascmad-Prora, (che ha appena ultimato la raccolta fondi per l’acquisto di un acceleratore lineare per il Reparto di Radioterapia ed è impegnata per il progetto Endo a favore del Reparto di Endoscopia dell’Arcispedale), Grade (impegnata per realizzare il Core all’Arcispedale), Curare (che sta raccogliendo risorse per il progetto Mire) e la Croce Verde che con il suoi servizi quotidiani è nel cuore di tutti i reggiani.

Ognuna di queste associazioni festeggia nel 2014 anche un traguardo importante come i 100 anni dalla fondazione della Croce Verde, i 30 di Ascmad-Prora e i 25 del Grade, mentre Curare è l’ultima arrivata essendo nata nel 2011.

Per queste ragioni, ma soprattutto per essere state le prime associazioni a infrangere steccati e divisioni, lavorando insieme, pur conservando una propria autonomia, a tenere a battesimo Viva, erano presenti ieri oltre ai presidenti delle associazioni, il sindaco Luca Vecchi e i direttore generali dell’Arcispedale Ivan Trenti e dell’Ausl Fausto Nicolini. Proprio da loro e dal presidente di Dar Voce Umberto Bedogni è venuto il riconoscimento di come volontariato e solidarietà trovino a Reggio terra fertile e come, hanno sottolineato «in un momento di difficoltà economica, accogliere accompagnare e informare le persone sul come utilizzare al meglio l’eccellenza i nostri servizi sanitari offrono è ancora più importante».

Viva ha anche un'altra caratteristica: quella di essere aperta a tutte le altre associazioni di volontariato che ruotano intorno al Santa Maria Nuova e che i prossimi anni potranno continuare questa esperienza di promuovere il volontariato e la solidarietà.

L’appuntamento al Campovolo vuole avviare un percorso di riflessione sulla necessità di unire le forze per raccogliere fondi da investire in strutture, strumenti e servizi in grado di dare nuove risposte assistenziali all’interno dell’Arcispedale. O, come ha detto il pittore reggiano Davide Benati che ha disegnato il logo di Viva, «continuare a scrivere quel bellissimo libro fatto di altruismo di cui Viva è solo la copertina».

Roberto Fontanili

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