Gioco d’azzardo, limiti alla pubblicità
Il Comune, che oggi mette a disposizione spazi pubblici, annuncia una regolamentazione
REGGIO EMILIA. Dopo la campagna contro l’apertura di nuove sale giochi in città, l’amministrazione comunale si appresta a limitarne le pubblicità. Va ricordato che quella contro il gioco d’azzardo è una battaglia che sul piano legale è alquanto difficile e il Comune di Reggio è riuscito nell’impresa di far chiudere una sala giochi in città ed evitare l’apertura di una nuova sala a Pieve Modolena solo inserendo un’apposita norma nell’ultimo piano urbanistico. Nonostante ciò i gestori delle case da gioco hanno fatto ricorso al Tar che però ha dato ragione al Comune. Lo stesso Comune dice oggi di «essere intenzionato, fermo restando la possibilità che viene lasciato dalle norme in vigore, a porre dei filtri e limitazioni per evitare in futuro messaggi pubblicitari a favore del gioco di azzardo ma anche a quelli che possono danneggiare la dignità femminile». In attesa che anche il nostro Comune si doti di un regolamento che fissi limiti e vincoli, l’azienda consorziale di trasporti Seta si è già data un codice di autoregolamentazione che non consente sui propri mezzi la pubblicità di sale giochi e più in generale a favore del gioco d’azzardo.
Detto questo, il fatto che attualmente la pubblicità al gioco di azzardo a Reggio sia fatta, utilizzando spazi pubblici che sono nella disponibilità del Comune, è una scelta che ha fatto storcere il naso a diversi nostri lettori che ci hanno segnalato come su due sovrappassi cittadini e sul cavalcavia di Ospizio compaia un grande cartello che pubblicizza il gioco d’azzardo e in particolare la sala vlt Macao. E poco conta che dopo l’insegna della sala gioco pubblicizzata compaia la scritta “gioca con stile”. Il problema è che indirettamente il Comune mette disposizione propri spazi per fare pubblicità a quel gioco d’azzardo che si dice di voler combattere in quanto è diventata una vera e propria una piaga sociale.
Sia l’impianto luminoso in viale Isonzo che gli altri due spazi sono gestiti dalla società pubblicitaria reggiana Pubblimark ed è stato acquistato grazie al finanziamento di un pool di aziende tra cui figurano Coop consumatori Nordest, Autostile, Assicurazioni Generali e il centro medico Palmer, sulla base della firma di contratti pluriennali.
Interpellato, il Comune ha fatto sapere che d’ora in poi la pubblicità della sala giochi comparirà solo nelle fasce orarie serali e notturne. Aggiungendo di avere concesso l’utilizzo di quegli spazi sulla base di un contratto che scadrà a breve e di essere appunto intenzionato a dare un giro di vite sia per quello che riguarda la pubblicità al gioco che quella che va a ledere la dignità delle donne».
Roberto Fontanili
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