Non c’era veleno nei bocconi dei cani morti
RUBIERA. Non c’era veleno nei bocconi e nei resti dei cani morti a Rubiera a luglio. Alcune settimane fa il paese sulla via Emilia aveva vissuto giorni di agitazione e di timore in particolare da...
RUBIERA. Non c’era veleno nei bocconi e nei resti dei cani morti a Rubiera a luglio. Alcune settimane fa il paese sulla via Emilia aveva vissuto giorni di agitazione e di timore in particolare da parte dei proprietari di animali domestici, dopo che parecchi cani erano stati male – ed alcuni sono poi morti – dopo essere stati portati in giro per le zone verdi rubieresi dai loro proprietari.
Una sequenza ravvicinata che aveva generato l’ipotesi di un avvelenamento voluto da qualcuno che avrebbe lasciato bocconi letali in punti strategici del paese.
Anche altre opzioni erano state vagliate: dal contatto con funghi e sostanze naturali pericolose, fino al veleno per topi e insetti ingerito involontariamente dai cani.
L’amministrazione comunale di Rubiera, oltre a potenziare una campagna di prevenzione, aveva chiesto degli esami tossicologici da parte dell’istituto zooprofilattico provinciale, effettuati su diversi campioni – sia organici, degli animali, sia su potenziali bocconi trovati nei parchi.
Ora sono arrivati i risultati di questi esami tossicologici, dai quali non emergono tracce di veleno nei materiali analizzati, come annunciato dal sindaco Emanuele Cavallaro, che comunque rimarca: «Rimane importante segnalare eventuali altri casi sospetti e, lo ripeto, proseguire nell'attività di prevenzione. Ovviamente sentiremo dal Servizio come proseguire». (adr.ar.)
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