Gazzetta di Reggio

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«Quell’edicola deve essere spostata»

Nizzoli, lista civica Prampolini: «In mezzo alla strada, assurdità urbanistica». Il gestore: «Il Comune ci ha messo qui»

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REGGIO EMILIA. Si riaccende la polemica sulla sistemazione urbanistica dell'isolato San Rocco e delle zone adiacenti. Durante la campagna elettorale la controversia era concentrata sul parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Ora il diverbio si allarga al lato opposto, cioè all'imbocco di via San Rocco, ostruito dall'edicola che consente il passaggio solo ai pedoni e alle biciclette. Marcello Nizzoli, esponente della lista civica che ha appoggiato Donatella Prampolini nel quadro della coalizione di centro destra, ne propone la rimozione o lo spostamento in piazza Martiri del 7 Luglio, dove si trovava prima che, una decina d'anni fa, venisse rifatta la piazza stessa. «Quell'edicola - dice - è un obbrobrio estetico, oltre che un'assurdità urbanistica».

Il responso delle urne, il 25 maggio, non gli è stato favorevole. Nondimeno Nizzoli farà parte del governo ombra in contrapposizione all'assessore Mirko Tutino. In tale veste si prepara a dare battaglia sulle scelte che riguardano l'accessibilità del centro storico. «Il moncone di via San Rocco - denuncia Nizzoli - è ridotto a un ghetto. Se vi abitassi farei causa al Comune. La recinzione dei lavori in corso da molto tempo all'altezza dell'ex-cinema Boiardo restringe al minimo la carreggiata, che per giunta viene occupata sistematicamente da automezzi in sosta vietata. Ho raccolto la testimonianza della settantenne Valeria Orlandini, che risiede nell'attiguo vicolo Trivelli e che, in quanto invalida, ha il permesso di accedere con l'auto alla sua abitazione. La signora è disperata, perchè non riesce a passare per via San Rocco, sempre intasata dalle auto parcheggiate. Il Comune dovrebbe almeno fare rispettare il divieto di sosta». Di fronte a questa situazione il centro destra si appresta a riproporre nel consiglio comunale quel punto del suo programma elettorale che mette in discussione la pedonalizzazione integrale delle due piazze, Martiri del 7 Luglio e della Vittoria. «Oggi - spiega Nizzoli - anche via Sessi è sbarrata da un pilomat. Proponiamo che la si apra e la si colleghi a via San Rocco con un corridoio di Ztl, dopo avere riposizionato l'edicola».

Considerando che si parla di rimozione dell’edicola, è d’obbligo ascoltare il parere di chi quell’edicola la gestisce. «Sono qui da cinque anni - precisa Roberto Incerti - e premetto che la strada era già chiusa prima che arrivassi io: due paletti impedivano alle auto di passare. Detto ciò, vale la pena ricordare che questa edicola ha fatto tre traslochi: da piazza Martiri del 7 luglio davanti alla Banca d’Italia, il chiosco è stato spostato prima vicino alla fontana davanti al Valli quindi nella posizione attuale. Con costi elevati che il Comune ci ha rimborsato solo in parte e dopo due anni». E cosa risponde a chi dice che è necessario un nuovo trasloco. «Dico - continua Incerti - che anche a me piacerebbe tornare in piazza: a suo tempo, il Comune mi disse che se volevo restare in piazza Martiri avrei dovuto ridimensionare di un terzo il chiostro, che equivaleva a chiudere bottega. Per questo non ho accettato. E quella attuale è considerata dall’amministrazione comunale una sistemazione definitiva, tant’è che il Comune stesso ha provveduto all’allacciamento del gas metano».

Luciano Salsi

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