Gazzetta di Reggio

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E’ morto il soldato Antonio Ferrari

di Chiara Cabassa
E’ morto il soldato Antonio Ferrari

Aveva 91 anni e vantava numerosi riconoscimenti “al valore militare”

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REGGIO EMILIA. E’ morto sabato a 91 anni, in un letto di Villa Verde, Antonio Ferrari. Nato a Cacciola ma vissuto sempre a Marmirolo, Ferrari se n’è andato lasciando in eredità ai tre figli l’orgoglio di avere combattuto nelle fila dell’esercito italiano guadagnandosi alla fine della seconsa guerra mondiale innumerevoli riconoscimenti.

«Parlava spesso di guerra - raccontano i figli Alberta e Renzo - e non si perdeva un film o un documentario che lo riportassero a quegli anni. Quante volte ci raccontò di “soldati che volavano come pupazzi”... Si arruolò a vent’anni, e quando tornò dal fronte era un uomo diverso. Provato e trasformato dalle situazioni drammatiche che aveva dovuto affrontare. Partirono in sessanta nel suo reggimento, e tornarono in cinque. Ma delle croci al valore militare di cui era stato insignito è andato orgoglioso per tutta la vita. Lucido fino all’ultimo, era attentissimo all’attualità e a quello che succedeva nel mondo. E non ha mai smesso di arrabbiarsi di fronte alle ingiustizie. Diceva sempre che in giro, oggi, ci sono troppi ladri».

Antonio Ferrari, figlio di agricoltori, avrebbe dovuto fare il servizio militare a Cremona. Ma arrivò la chiamata alle armi. Antonio si imbarcò a la Spezia, poi raggiunse la Corsica prima di combattere a Cassino e a Ravenna. Una guerra combattuta come fante motociclista con grande coraggio e con estrema fedeltà all’esercito. Doti che lo portarono ad ottenere numerosi attestati di cui andava estremamente fiero.

E’ datato 15 febbraio 1945 l’attestato di “croce di guerra al valore militare” ricevuto dal Gruppo di combattimento “Cremona”: “Durante la campagna di liberazione contro i tedeschi - si legge - esplicava in maniera ammirevole il suo servizio di motociclista dimostrando perizia, audacia ed eccezionale coraggio». Dal Ministero della guerra ricevette una “croce al valore militare” nel 1948 e una “croce al merito di guerra” nel 1942. Un’altra “croce al merito” gli arrivò nel 1947 dall’Esercito italiano. Antonio Ferrari ricevette anche un encomio del colonnello comandante dell 22esimo Reggimento Fanteria “Cremona” per avere combattuto «dal 12 gennaio al 4 maggio 1945 contro i tedeschi sul fronte dell’ottava armata britannica».

Oggi l’ultimo saluto ad Antonio Ferrari. Il corteo funebre partirà alle 10.45 da Villa Verde per raggiungere prima la chiesa poi il cimitero di Marmirolo.

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