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Annullata informativa antimafia

Annullata informativa antimafia

Il provvedimento costò a Mendicino l’esclusione da un appalto

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REGGIO EMILIA. Il Consiglio di Stato, con una sentenza dei primi di luglio, ha dato ragione ad Antonio Mendicino, l’autotrasportatore di origine cutrese colpito da un’informativa antimafia nel 2012 per aver partecipato a Verona ai funerali dei fratelli Grisi uccisi in un agguato di mafia. I giudici di secondo grado hanno riformato la sentenza del Tar, e annullato l’informativa cosiddetta “atipica” della prefettura.

E’ l’aprile di 2 anni fa quando l’amministratore delegato di Iren, dopo aver ricevuto l’informativa della prefettura su Mendicino, ordina a Transcoop, che ha vinto un suo appalto, di estromettere la ditta Autotrasporti Mendicino Antonio dal servizio.

Ma per i giudici è troppo poco la partecipazione a un funerale per un provvedimento del genere. «Il pericolo dell’infiltrazione mafiosa non deve essere neppure immaginario» scrivono i giudici. Facendo notare come gli accertamenti successivi fatti dalla Finanza per l’iscrizione nella White list per la ricostruzione del terremoto, non abbiano fatto emergere «né rapporti sospetti tra imprese, né presenze incongrue, né opacità economiche».

Tanto è bastato dunque per determinare la sentenza.

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