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«Tasse sugli immobili pari al 2012»

«Tasse sugli immobili pari al 2012»

Albinea, Giberti risponde alle critiche: «Adesso possiamo pagare i fornitori»

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ALBINEA. Dopo le polemiche degli scorsi giorni, che avevano visto Davide Ganapini e Alessandro Carrara del centrodestra scargliarsi contro il sindaco Giberti per l’aumento delle tasse (da 4milioni e 809mila euro del 2013 a 6milioni e 192mila del 2014) e per la mancata realizzazione della promesse piscina comunale coperta – il primo cittadino torna a parlare di bilancio previsionale.

«Dobbiamo considerare che il bilancio che andiamo ad approvare non ha piena autonomia ed è condizionato da situazioni indipendenti dalla nostra volontà», afferma il sindaco Nico Giberti. «Questa amministrazione si è fatta carico di una grande responsabilità a non accettare ulteriori proroghe – aggiunge – Abbiamo voluto dotare gli uffici di questo strumento il prima possibile per poter sdoganare i pagamenti alle imprese e ai fornitori che hanno lavorato per noi».

«Non va dimenticato – prosegue il sindaco – che il bilancio trae origine dalla legislazione statale che, ad oggi, non consente di avere elementi certi riguardo alle risorse in entrata per i Comuni. Pur muovendoci in uno scenario tutt’altro che brillante e caratterizzato dalla forte riduzione dei trasferimenti statali, il Comune di Albinea si rivela ancora una volta un Comune virtuoso essendo l’indebitamento pro capite pari a 267 euro (rispetto alla media regionale di 753 euro e a quella nazionale di 884 euro) ed essendo rispettati gli equilibri di bilancio tra entrate e spese correnti. Punto fermo restano la qualità dei servizi alla persona e il pagamento puntuale dei fornitori di beni e servizi».

«Abbiamo rispettato il patto di stabilità – aggiunge l’assessore al Bilancio Simone Caprari – e abbiamo mantenuto sotto controllo le spese correnti per controbilanciare la contrazione degli oneri di urbanizzazione correlata alla crisi del settore edilizio. Rispetto al 2013 i mancati trasferimenti statali previsti sono di circa un milione di euro, ma nonostante ciò abbiamo scelto di non aumentare le rette dei servizi comunali e le addizionali comunali Irpef. La messa a punto di questo bilancio è stato un lavoro capillare – prosegue – e abbiamo fatto scelte orientate al principio di equità, in particolare nella definizione delle aliquote del nuovo tributo sui servizi indivisibili Tasi prevedendo detrazioni per abitazione principale legate alla rendita catastale e detrazioni per figli a carico per coloro che hanno un reddito inferiore a 70mila euro. Dal bilancio previsionale – conclude – si evince che le entrate tributarie complessive sugli immobili (Imu e Tasi) previste nel 2014 sono di circa 3milioni di euro sostanzialmente in linea con le entrate tributarie Imu del 2012».

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