A bilancio anche la via Emilia bis
Sant’Ilario, il consigliere comunale Maffini (Pd): «Il Comune farà la sua parte»
SANT’ILARIO. È stato approvato giovedì scorso il bilancio di previsione del Comune di Sant’Ilario. «In un contesto come questo in cui molti Comuni hanno grosse difficoltà a far quadrare i bilanci, riuscire a presentare un bilancio in ordine, con servizi mantenuti o incrementati, senza aumento di rette oltre l’indice Istat e, soprattutto, senza alcun aumento del carico fiscale è un risultato che va oltre la pura gestione ordinaria», dice il consigliere e capogruppo del Pd Achille Maffini. «In particolare – prosegue – l’introduzione della Tasi comporterà nella maggior parte dei casi una diminuzione delle imposte rispetto all’Imu del 2012 (grazie soprattutto ad agevolazioni per le rendite basse e per i figli a carico), mentre la Tari comporterà per i contribuenti un carico fiscale minore o uguale a quello del 2013, in quanto l’aumento delle tariffe sarà compensato dall’abolizione della tassa statale di 30 centesimi al metro quadrato».
Nel corso della discussione di giovedì sera, poi, sono stati trattati alcuni temi importanti per il paese, come la fusione comunale e la via Emilia bis.
«Sulla fusione comunale con Campegine e Gattatico – dice il consigliere Maffini – le amministrazioni e il Pd di Sant’Ilario si sono spesi ed esposti in modo chiaro e diretto in questi ultimi due anni. È stata infatti costituita un’apposita commissione, presieduta dal segretario del Pd di Sant’Ilario Fabrizio Ferri, che si occuperà espressamente di questo tema. Per quanto invece riguarda la via Emilia bis (alias, la variante di Calerno) – prosegue Maffini – l’amministrazione si sta confrontando con Provincia e Regione affinché l’opera sia completata nel piano provinciale dei trasporti. Il Comune farà la sua parte sul piano finanziario, come dichiarato in più occasioni, pur sapendo che l’impegno economico richiesto non è solo di sua stretta competenza. Nel bilancio è anche citato il tanto auspicato attraversamento pedonale a chiamata di Calerno – conclude – la cui realizzazione a questo punto, non dipende dal Comune di Sant’Ilario, ma dall’Anas, proprietaria della via Emilia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google