Gazzetta di Reggio

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Danza e visual art, i reggiani al Fringe

Cristina Fabbri
Danza e visual art, i reggiani al Fringe

Alla vetrina internazionale partecipano la compagnia Ltd e Jesitaly

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REGGIO EMILIA. È in corso a Edimburgo il “Fringe festival”, il festival delle arti più grande al mondo: oltre 3mila spettacoli eseguiti da singoli o da gruppi, provenienti da 47 Paesi e realizzati in quasi 300 sedi diverse. Si va dal teatro alla commedia, dalla danza alla musica. Dura fino a fine agosto e a partecipare quest’anno ci sono anche alcuni reggiani (che si fermeranno fino a sabato 9 agosto). Si tratta della Compagnia Ltd e Jesitaly, ovvero delle danzatrici Laura Matano e Sabrina Rigoni (unica romana), della visual Jessica Incerti Telani e di Andrea Bassi, che si occupa dell’organizzazione e della tecnica. «Lo spettacolo che stiamo proponendo a questo importantissimo festival si chiama “Motion&motion” – racconta Andrea Bassi – è a metà tra danza e visual e indaga sulla comunicazione tra le persone nell’era dei social network, dove tutti si è connessi con tutti, ma non si è più in grado di comunicare. Tutto scorre infatti, ai nostri tempi, con estrema velocità. I pensieri, le comunicazioni, i numeri, le date. Viviamo nella società del digitale, nella società della rete e dei social network. Una società globalizzata dove la parola “tutti” è ormai sinonimo di “uno”, dove l’individualità personale e le emozioni si sono via via amalgamate a quelle della massa».

Insomma, attraverso l’arte intende rispondere a questo quesito: siamo tutti costantemente connessi, ma riusciamo realmente a comunicare? Secondo Andrea Bassi, “Motion&Motion” vuole «portare in superficie il sentimento, l’intensità delle relazioni liberata dalla fisicità, l’energia sprigionata dall’incontro di due corpi, l’unicità delle emozioni dei singoli individui».

Rallentando la frenesia quotidiana, Motion&Motion trasporta lo spettatore in una dimensione emotiva che riapre le porte al contatto con le emozioni «poiché il cuore è una tecnologia lenta che necessita di vivere in tempi dilatati i sentimenti».

La performance di danza contemporanea, concepita al Let’s Dance di Reggio (scuola di ballo sede della produzione) dura venti minuti e sta avendo grande successo. «Questo festival si sta trasformando anche in una bellissima occasione di arricchimento e di scambio». Info: www.motionemotion.it.

 

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