Ex Kerself, sequestrati 24 milioni a soci e manager
Truffa del fotovoltaico, si punta a recuperare 37 milioni. La Guardia di finanza di Reggio Emilia ha bloccato conti correnti, immobili, auto di lusso e gioielli
REGGIO EMILIA. Proseguono le indagini della Guardia di finanza di Reggio Emilia, che ha sequestrato finora 24 milioni di euro relativi all'inchiesta sulla maxi truffa del fotovoltaico. L’obiettivo è raggiungere 37 milioni di euro corrispondenti all’entità della frode per la quale sono accusati alcuni soci e manager dell’ex Kerself di Correggio (ora Aion Renewables). Il Nucleo di polizia tributaria sta indagando nell’ambito dell’inchiesta denominata “Sole Pulito”, coordinata dai sostituti procuratori Maurizio Ascione e Luca Poniz, della procura di Milano.
L'INCHIESTA. Nel corso dell’anno 2008, la società reggiana Kerself, già quotata in Borsa e capofila di un gruppo operante nel settore fotovoltaico, era stata rilevata dal gruppo svizzero Avelar Energy Ltd, riconducibile al gruppo russo Renova del magnate Viktor Vekselberg.
La Avelar Energy Ltd è gestita dal cittadino di nazionalità russa Igor Akhmerov. Tramite di 16 società aventi sede in Italia e proprietarie di numerosi impianti fotovoltaici, dislocati principalmente in Puglia (Altamura, Ostuni, Margherita di Savoia, Cerignola ed altri) e Basilicata (Matera e Metaponto), ha indebitamente beneficiato nel periodo 2011/2013 di ingenti contributi in conto energia erogati nel settore del fotovoltaico dl Gse (Gestore Servizi Energetici spa), società totalmente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La truffa è quantificata in 37 milioni di euro.
Il 20 luglio scorso, le Fiamme gialle di Reggio hanno arrestato Akhmerov. Sono stati disposti poi gli arresti domiciliari per i manager Marco Giorgi e Gianpiero Coppola. Al fine di recuperare i contributi finora indebitamente percepiti, il gip ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato al blocco di beni riconducibili alle 8 persone indagate fino al raggiungimento dei 37 milioni di euro.
Gli accertamenti patrimoniali eseguiti fino ad oggi, hanno consentito di sequestrare liquidità, immobili e autovetture per oltre 24 milioni di euro. A Igor Akhmerov sono stati bloccati beni per 12 milioni di euro. A Coppola circa 15mila euro, mentre a Giorgi quasi 5,5 milioni di euro. Nella mani dei finanzieri sono finiti anche 181 oggetti preziosi (gioielli vari) ancora da valutare.
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