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Il vincitore del Palio il “Re dei formaggi” arriva dal Bolognese

Il vincitore del Palio il “Re dei formaggi” arriva dal Bolognese

Alla 48esima edizione della fiera del Parmigiano Reggiano il “Città di Casina” va al caseificio di Querciola di Lizzano

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CASINA. Si è conclusa lunedì sera, con grande soddisfazione degli organizzatori e con uno dei suoi momenti più significativi (la proclamazione del miglior Parmigiano Reggiano di montagna), la 48esima edizione della Fiera del Parmigiano Reggiano che, per quattro giorni, ha celebrato il Re dei formaggi e animato il centro di Casina.

La manifestazione ha, ancora una volta, confermato l’alto livello di gradimento da parte del pubblico: nonostante le perturbazioni e il maltempo, infatti, la tradizionale fiera ha registrato oltre 20mila presenze e circa duemila chili di Parmigiano Reggiano di montagna venduti nell’arco delle quattro giornate.

Nella serata di lunedì ha avuto un ruolo centrale il terzo Palio “Città di Casina”, vinto quest’anno dal Caseificio Sociale di Querciola di Lizzano in Belvedere, nel Bolognese, sbaragliando così a sorpresa la concorrenza dei produttori dei territori che, al re dei formaggi, hanno dato il nome.

Centinaia di persone hanno presenziato alla competizione in cui 14 latterie, provenienti da Reggio, Parma, Modena e Bologna, si sono contese la palma di miglior Parmigiano Reggiano di Montagna con stagionatura 30 mesi.

Le 14 forme intere presentate dalle latterie sono state aperte davanti al pubblico, che ha potuto così degustare l’alta qualità dei prodotti, e giudicate in modo anonimo da sei diplomati Assaggiatori Parmigiano Reggiano.

La kermesse si è chiusa, a fine serata, con un suggestivo spettacolo pirotecnico.

«La 48esima edizione della Fiera – chiosa Afro Torri, coordinatore del Comitato Fiera – si è chiusa con un indiscutibile segno più. La scelta di aumentare il numero delle latterie e di ampliare il bacino territoriale, coprendo Reggio, Parma, Modena e Bologna, è stata vincente. Così come la volontà di puntare su produttori del comprensorio dell’Emilia che lavorano solo con latte di montagna, con l’obiettivo di valorizzare una specifica identità di prodotto».

«I numeri, in termini di presenze e di venduto – prosegue Torri – ci confermano che questa è la nostra strada. Le 50 forme presenti all’interno del Tempio del Re, lo stand che ospitava le latterie selezionate per la Fiera, sono andate a ruba e ci hanno permesso di vendere 2.000 kg di formaggio a marchio Parmigiano Reggiano – Latte di Montagna». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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