Gazzetta di Reggio

Reggio

la maxi perdita

Maramotti, profondo rosso per la holding Ift

Svalutati i titoli Unicredit: meno 195 milioni di euro per la finanziaria lussemburghese

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ancora in rosso i conti di International Fashion Trading, la holding della famiglia Maramotti cui fanno capo le attività finanziarie e in particolare la quota in Unicredit. Come emerge dai documenti depositati il 28 luglio in Lussemburgo e consultati da Radiocor, la Ift ha chiuso il 2013 con una perdita di 195,1 milioni seguito a una svalutazione di 220 milioni «su titoli a causa del deprezzamento registrato su tali immobilizzazioni nel corso dell’anno». Nel 2012 la perdita era stata di 144,6 milioni dopo correzioni di valore per quasi 170 milioni. Il bilancio approvato lo scorso 26 giugno non menziona esplicitamente le azioni Unicredit, a differenza del rapporto 2012 che si soffermava sulla partecipazione nella banca (stimata all'1% circa) definendola comunque strategica, nonostante la cessione di una parte dei titoli avvenuta lo scorso anno e il deprezzamento già registrato. Le immobilizzazioni finanziarie a fine esercizio di Ift scendono così a 215 milioni da 520 milioni e l'attivo totale passa da 580 milioni a 384 milioni. L'assemblea della società ha deciso di imputare la perdita alle riserve che scendono a 242,8 milioni da 438 milioni.

Si conferma invece in utile l'altra holding lussemburghese della famiglia Maramotti, la Max Mara International, cui fanno capo principalmente attività estere nella moda, ma anche una quota di Ift. Nel 2013 il profitto è tuttavia dimezzato a 8,67 milioni di euro dai 19,7 milioni nel 2012. L'esercizio ha registrato oneri per 24,9 milioni contro i 25,6 milioni del 2012 a fronte di introiti per 33,6 milioni, in calo da 45,3 milioni nel precedente esercizio. Nel 2012, in effetti, gli utili finanziari sono calati a 3,67 milioni dai 16,7 dell'anno precedente, mentre gli introiti da imprese collegate sono rimasti sostanzialmente stabili a 21,2 milioni da 22,3 milioni. A Max Mara International fanno capo quote nella rumena Italian Knitwear, nella francese Max Mara sas, nell'olandese Straddle e nell'isrealiana Telmax Fashion oltre al 27,5% della Ift e a una società immobiliare belga di nuova costituzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google