Gazzetta di Reggio

Reggio

Unindustria: cresce la produzione ma la ripresa è lontana

Unindustria: cresce la produzione ma la ripresa è lontana

Nel trimestre aprile-giugno la produzione industriale ha registrato un aumento del 4,6%. L'Italia però arranca e gli imprenditori reggiani vedono nero

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Secondo i risultati dell’indagine congiunturale di Unindustria Reggio Emilia, nel trimestre aprile-giugno la produzione industriale ha registrato un aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati relativi al secondo trimestre confermano i segnali di un percorso di lento e graduale recupero emersi dalle dichiarazioni delle imprese rilevate nell’indagine precedente.

Tuttavia la perdurante debolezza del mercato interno e il rallentamento della ripresa nell’eurozona sembrano ancora indebolire le prospettive di miglioramento del quadro congiunturale. La crescita dell’attività produttiva rimane infatti contenuta e trainata dalla domanda estera, che continua a risultare determinante per le imprese manifatturiere reggiane.

Rallenta il recupero del fatturato: l’andamento dei ricavi complessivi ha registrato un incremento del 2,7% sull’analogo periodo dell’anno scorso, a fronte del 6,1% della rilevazione precedente. Il fatturato sul mercato interno è cresciuto di un modesto 1,6%, mentre il fatturato estero è sceso da un +7,0% del primo trimestre a un +3,2% nel secondo trimestre 2014.

Qualche segnale di fragilità del quadro congiunturale si delinea anche sul versante degli ordinativi acquisiti nel trimestre, non solo provenienti dal mercato interno ma anche dall’estero. Gli ordini complessivi hanno registrato un calo dell’1,1%. Per la prima volta dopo quattro trimestri consecutivi con segno positivo, gli ordinativi esteri hanno accusato una modesta flessione (-0,1%).

Rimane ancora debole il mercato del lavoro che, tuttavia, registra un leggero incremento dell’occupazione (+1,1% su base tendenziale). Calano al contempo di ben il 63% le ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria autorizzate nel primo semestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013.

Per i prossimi mesi, le aspettative degli imprenditori sono caratterizzate da un alto grado di volatilità ed incorporano un peggioramento del quadro congiunturale. In questo momento lo scenario è caratterizzato dal rallentamento dell’economia dell’eurozona e dagli scenari valutari non favorevoli alle imprese dell’area euro. Un ulteriore motivo di preoccupazione è legato all’aggravarsi delle tensioni in Ucraina e in Israele.

Le imprese intervistate con riguardo all’evoluzione della produzione nel prossimo trimestre mantengono un atteggiamento prudenziale e cautelativo: il 31% degli intervistati non si aspetta mutamenti nel breve periodo nei livelli produttivi. Cresce invece al 41% la quota di imprese che si attende un calo contro il 17% rilevato nello scorso trimestre e rimane al 28% la percentuale di chi prevede un peggioramento.

Con riferimento agli ordinativi, il 36,5% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariata la consistenza del portafoglio ordini, il 23,4% prevede di aumentarli mentre il restante 40,1% pronostica contrazioni.

Analogamente a quanto rilevato per la produzione, le aspettative occupazionali e il segno meno prevale anche per le attese circa gli ordinativi e l’occupazione. Negative anche le attese occupazionali relative ai prossimi mesi. Infatti se il 70,8% delle imprese intervistate dichiara di mantenere inalterata la propria forza lavoro, sono pari al 21,7% quelle che prospettano un decremento degli organici contro il 7,5% che al contrario prevede un aumento del numero di addetti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google